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CULTURA DEL BERE

I giovani raccontano il consumo responsabile, perché “Communication is Education”, by Federvini

I concept vincitori di un progetto nato nel 2022 con l’Università Sapienza di Roma, e che ha coinvolto, in questa edizione, 500 studenti di 8 atenei

“Più alzi il gomito, più abbassi il cervello”, “Next Level, il vero flex è sapersi controllare”, “Il limite è il vero stile!”, “Vino al punto giusto”: sono questi alcuni degli slogan pensati dai 500 studenti di 8 atenei italiani nell’edizione n. 4 di “Comunicare il consumo responsabile - Communication is Education”, il progetto promosso da Federvini per sensibilizzare alla cultura del consumo responsabile di bevande alcoliche attraverso la proposta degli studenti universitari di campagne di comunicazione pensate per aver presa sui loro coetanei. Nato nel 2022 dalla collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, il progetto ha conosciuto negli anni una costante crescita, ampliando progressivamente il numero degli atenei coinvolti e degli studenti partecipanti. In questa edizione provengono dalle università italiane Sapienza di Roma, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Università degli Studi di Verona (sedi di Verona e Vicenza), Università degli Studi di Torino, Luiss Business School di Milano e di Roma e Alta Scuola Smea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Le squadre finaliste delle 8 università hanno illustrato, oggi al Centro Congressi dell’Università Sapienza di Roma, le loro proposte di campagne di comunicazione - basate in massima parte sull’utilizzo di contenuti digitali (Instagram su tutti), influencer marketing, organizzazione di eventi e affissioni sui mezzi di trasporto pubblici delle principali città universitarie - sfidandosi per salire sul podio dei premiati in base alla valutazione di una giuria qualificata presieduta da Chiara Soldati, presidente del Centro di studio ed intervento per gli aspetti sociali del consumo di bevande alcoliche (Casa) di Federvini. In questa edizione la vittoria è andata alla campagna ideata da Smea-Alta Scuola di Management & Economia Agro-Alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la squadra composta da Federica Aponte, Giacomo Brambilla, Enrico Brescacin, Stefano Castagnetti, Singh Baltaj e Chiara Zoratti, che ha proposto una articolata gamma di strategie comunicative per il consumo responsabile di vino tra i giovani: da un chiosco bar itinerante, a un talk con esperti universitari e degustazione guidata, oltre a eventi in abbinamento alla buona pasta fresca dei ristoranti “Miscusi”, un reel pubblicitario sulla pagina Ig ufficiale di Masterchef, ma anche podcast itineranti affidati a influencer e cartellonistica urbana (in particolare striscioni sui tram). Seconda classificata La Sapienza Università di Roma e terzo posto per l’Università degli Studi di Verona. Tutti gli studenti finalisti prenderanno parte nei prossimi mesi ad una visita premio in un’azienda associata a Federvini; per la squadra vincitrice è previsto anche il soggiorno di una notte nella struttura assegnata.
Alla cerimonia di premiazione, aperta dal benvenuto del professor Luca Dezi, direttore Dipartimento CoRiS della Sapienza Università di Roma, e dal professor Alberto Mattiacci, responsabile scientifico nazionale del progetto, sono intervenuti Cecilia Del Guercio, responsabile Comunicazione e coordinamento strategico della comunicazione del sindaco di Roma Capitale, Rodolfo Maralli, docente in Marketing planning all’Università Sapienza e President sales & marketing director Banfi, l’head sommelier de La Pergola Marco Reitano, e il professor Alessio Di Leo della Sapienza che ha ricordato i risultati salienti di uno studio Sapienza-Federvini sulle peculiarità dello stile italiano di consumo delle bevande alcoliche, centrato su moderazione e convivialità. “Questa iniziativa - ha osservato Chiara Soldati, presidente Centro di studio ed intervento per gli aspetti sociali del consumo di bevande alcoliche (Casa) di Federvini - rappresenta uno dei progetti sociali più significativi che Federvini ha sviluppato negli ultimi anni, perché unisce formazione, responsabilità e dialogo con le nuove generazioni. In un momento storico come quello attuale, in cui la tradizionale idea di responsabilità sociale d’impresa evolve e trova piena espressione nel più ampio concetto di sostenibilità, orientare i percorsi formativi in questa direzione rappresenta, per chi svolge il nostro mestiere, un dovere. La crescita costante del numero di università e studenti coinvolti - ha aggiunto la produttrice di vino - dimostra quanto sia forte l’interesse verso un approccio culturale al tema del consumo responsabile, fondato sulla consapevolezza e sulla qualità della comunicazione. Vedere centinaia di giovani confrontarsi con creatività e sensibilità su questi temi è un segnale estremamente positivo”.
“Il progetto “Comunicare il consumo responsabile” nasce dall’idea che la comunicazione possa essere uno strumento autentico di educazione civica e sociale - ha sottolineato il professore Alberto Mattiacci, responsabile scientifico dell’iniziativa e Ordinario di economia e gestione delle imprese alla Sapienza Università di Roma - nel tempo l’iniziativa è cresciuta fino a diventare una piattaforma nazionale di confronto tra Università, studenti e imprese, capace di valorizzare competenze, pensiero critico e capacità progettuale - ha proseguito Mattiacci - per noi è motivo di grande orgoglio aver raccolto negli anni un interesse sempre maggiore e aver trovato negli studenti interlocutori curiosi, attenti e soprattutto capaci di tradurre in modo efficace messaggi propositivi ed educativi”.
“In un momento in cui la cucina italiana, fondata su equilibrio e convivialità, è sempre più riconosciuta come patrimonio culturale - ha sottolineato Rodolfo Maralli, docente in Marketing planning all’Università Sapienza e President sales & marketing director Banfi - è importante promuovere progetti dedicati al consumo moderato di bevande alcoliche. Iniziative rivolte agli universitari e costruite attraverso strumenti che già conoscono e utilizzano rappresentano un’opportunità concreta, soprattutto per chi si sta affacciando al mondo del lavoro”.

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