02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
CULTURA

Paesaggio, spettacolo e letteratura nel calice: dal 12 giugno al 5 luglio torna “Sorsi d’Autore”

Un evento by Fondazione Aida che si snoda in quattro suggestive Ville Venete, parte di un sistema del “bello” che vale 630 milioni di euro

I migliori vini veneti insieme ai protagonisti del panorama culturale nazionale: dal 12 giugno al 5 luglio torna “Sorsi d’Autore”, la rassegna by Fondazione Aida Ets che unisce vino, letteratura e cultura in quattro storiche Ville Venete, in cui i sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier guideranno il pubblico alla scoperta delle eccellenze enoiche venete, accompagnando gli incontri con alcuni nomi della scena culturale italiana, dall’attore Claudio Amendola al conduttore e regista Pif, dalla stilista Patrizia Sardo Marras al regista e drammaturgo Marco Paolini, passando per lo scrittore Francesco Piccolo e lo storico e divulgatore Jacopo Veneziani. Le Ville fanno parte di un sistema che, tra vino, location, architettura e paesaggi, genera un “Pil del bello” che vale 630 milioni di euro (considerando gli effetti indiretti e indotti lungo la filiera economica), generando oltre 360 milioni di euro di fatturato e 210 milioni di valore aggiunto diretto.  
La rassegna si apre il 12 giugno a Villa Badoer di Fratta Polesine (Rovigo) con l’incontro tra Paolino Libralato, Patrizia Sardo Marras e Marco Paolini, preceduto dal vernissage della mostra “Fare Scena. Omaggio al Maestro Paolino Libralato, Scenografo Realizzatore”, nel quale sarà possibile degustare i vini dell’azienda Tedeschi in abbinamento ad una selezione di prodotti del territorio. Il 26 giugno la rassegna farà tappa a Villa Piva - detta “dei Cedri” - a Valdobbiadene (Treviso), con l’amatissimo attore Claudio Amendola intervistato dal giornalista Luca Telese. Il delegato Ais di Treviso Wladimiro Gobbo condurrà la degustazione dedicata al Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, affiancando il racconto della denominazione al programma culturale della serata. Il 28 giugno Villa Cordellina Lombardi, a Montecchio Maggiore (Vicenza), ospiterà l’autore e regista Pif in dialogo con lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo, con la moderazione di Stefano Colli. In questa tappa i protagonisti saranno i vini di Cantine Vitevis, raccontati dalla sommelier e esperta di comunicazione Silvia Elena Trevisan: un percorso che affianca narrazione, territorio e convivialità. La chiusura è prevista il 5 luglio a Villa Bassi Rathgeb, ad Abano Terme (Padova), con Jacopo Veneziani intervistato da Stefano Colli. L’appuntamento sarà accompagnato da una degustazione a cura di Bottega condotta da Domy Grande, sommelier e conduttrice radiofonica, e dalla possibilità di visitare la villa, sede del Museo Civico, e la mostra “Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria”.
“Sorsi d’Autore rappresenta un esempio concreto di come il vino possa diventare linguaggio culturale e strumento di racconto del territorio - dichiara Gianpaolo Breda, presidente Ais Veneto - in questa nuova edizione ritroviamo un equilibrio autentico tra arte, paesaggio e identità, elementi che contribuiscono a costruire un valore che va oltre il calice. Come Associazione Italiana Sommelier Veneto siamo orgogliosi di accompagnare questo percorso, mettendo a disposizione competenza e sensibilità per valorizzare ogni esperienza di degustazione, trasformandola in un momento di conoscenza e consapevolezza. Il nostro impegno è contribuire a diffondere una cultura del vino sempre più profonda, capace di unire qualità, racconto e territorio”.
E proprio dall’integrazione tra cultura, territorio e attività produttive, nasce un “Pil del bello” che comprende arte, architettura, paesaggi e vino - Amarone della Valpolicella, Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Docg, Prosecco Docg Asolo e Montello e Prosecco Doc in primis, ma anche Soave, Valpolicella, Bardolino, Lugana e molti altri - con 4.243 ville censite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nate tra il XV e il XVIII secolo e oggi distribuite in modo capillare sul territorio. Un sistema che, nel complesso, genera oltre 360 milioni di euro di fatturato e 210 milioni di valore aggiunto diretto, che diventano 630 milioni di euro considerando gli effetti indiretti e indotti lungo la filiera economica. All’interno della produzione agricola - componente dominante dell’economia delle Ville Venete (seguita dalla produzione di eventi e dall’hospitality) con il 60% del fatturato generato, pari a 216 milioni di euro - un ruolo di primo piano è ricoperto dal comparto vitivinicolo: 1.400 ettari di vigneto generano oltre 170 milioni di euro di fatturato. Le cantine legate alle Ville Venete mostrano, inoltre, una spiccata vocazione internazionale, con il 60% della produzione destinata all’export, un dato significativamente superiore alla media nazionale. Sono i numeri dello studio “Ville Venete Re-Birth”, realizzato da The European House - Ambrosetti e promosso dall’Associazione per le Ville Venete.

 

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli