Se è vero che i Mondiali sono la competizione più prestigiosa e blasonata del calcio, lo stesso si può dire per lo Champagne in riferimento al vino. E da ormai 12 anni (l’equivalente di tre edizioni della Coppa del Mondo che si gioca ogni 4 anni) il matrimonio tra le due eccellenze lo firma da una parte, ovviamente, la Fifa, la Fédération Internationale de Football Association, che organizza l’evento, e dall’altra Taittinger, una delle più prestigiose maison delle bollicine francesi, di proprietà della famiglia Taittinger da quasi un secolo e con un legame storico con la città di Reims dove, peraltro, il pallone ha scritto pagine gloriose (lo Stade Reims ha giocato la prima finale della storia della Champions League, con Jean Taittinger stesso a dare il calcio d’inizio, e nella squadra 6 volte campione di Francia hanno militato campioni come Raymond Kopa, Just Fontaine e Roger Piantoni). E con l’avvio della Coppa del Mondo 2026, ieri sera, per la prima volta nella storia in 3 Paesi ospitanti, Canada, Messico e Stati Uniti, e la più grande di sempre con 48 squadre partecipanti, le cui danze sono state aperte, dopo la cerimonia di apertura con star Shakira ed Andrea Bocelli, allo Stadio Atzeca di Città del Messico dal match Messico-Sudafrica (terminata 2-0), è stato presentato ufficialmente anche lo Champagne Ufficiale Tattinger dell’edizione 2026: il Brut Réserve Nv, blend 40% Chardonnay, 35% Pinot Nero e 25% Pinot Meunier provenienti da oltre 35 vigneti e affinato in cantina per almeno 3 anni, prodotto in 350.000 bottiglie (e che costano 75 dollari).
“La più pura espressione dello stile della maison e la Cuvée più strettamente associata a Taittinger in tutto il mondo”, ha detto Vitalie Taittinger, presidente Taittinger, come riporta “Wine Spectator”. L’etichetta presenta un design che omaggia i colori simbolo delle Nazioni ospitanti, con delle linee che si intrecciano tra loro su sfondo scuro: il rosso del Canada, il verde del Messico e il blu per gli Stati Uniti. L’ispirazione, ha spiegato la maison, deriva dall’energia e dal movimento del pallone durante una partita, nonché dalla cuciture stesse della sfera.
Secondo i bookmakers la Francia è, insieme alla Spagna, la favorita a vincere i Mondiali davanti a Inghilterra, Brasile, Portogallo, Argentina e Germania (tutti Paesi produttori di vino, peraltro). E così, come del resto avvenne nei Mondiali 2018 in Russia - con il Brut Prestige Taittinger vestito d’azzurro in edizione limitata ispirato all’impresa dei sovietici con il lancio del satellite Sputnik - non è escluso che i Blues di Mbappè possano festeggiare di nuovo un trionfo mondiale stappando nella finale di New York del 19 luglio le “bollicine di casa”.
Ma partner ufficiali della competizione sono anche Diageo, “Official spirits supporter” che scende in campo con le tequila Casamigos e Don Julio, il whisky scozzese Buchanan’s e Johnnie Walker e la vodka Smirnoff, e Ab InBev, storico partner Fifa e “colosso” del settore che produce oltre 500 marchi tra cui i globali Budweiser, Corona Extra, Michelob Ultra, Stella Artois , in veste di “Official beer sponsor”.
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