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24-27 SETTEMBRE, TORINO

A “Terra Madre 2026” gli Atlanti dell’Arca del Gusto, l’ultimo lascito di Carlo Petrini

L’annuncio ad “Anteprima Terra Madre” a Tropea. Serena Milano, dg Slow Food Italia: “una vera e propria enciclopedia della biodiversità”
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Gli Atlanti dell’Arca del Gusto, l’ultimo lascito di Carlo Petrini, a “Terra Madre 2026”

La prossima “Terra Madre Salone del Gusto 2026”, di scena a Torino dal 24 al 27 settembre, sarà davvero particolare. Non solo perchè l’edizione n. 16 dell’evento più importante di Slow Food celebrerà anche i 40 anni di Slow Food Italia, ma anche, e soprattutto, perchè sarà la prima senza la presenza fisica del suo fondatore, Carlo Petrini, una delle menti più illuminate della nostra epoca, che se ne è andato giusto un mese fa, come abbiamo raccontato qui (e, in questo ricordo, con le voci di tanti che, con Carlo Petrini, hanno collaborato profondamente ed a lungo). Ma se non ci sarà fisicamente, Carlìn sarà ben presente con il suo lascito di pensieri e di opere, con una Terra Madre 2026 che vedrà concretizzarsi “l’ultimo progetto con cui Carlo Petrini ci ha lasciati, una vera e propria enciclopedia della biodiversità. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presenteremo la collezione di Atlanti dell’Arca del Gusto - ha annunciato ricordato Serena Milano, direttrice generale Slow Food Italia - una serie di 18 volumi che raccontano tutti i prodotti di ciascuna Regione e che ci permetteranno di dare dignità e orgoglio al lavoro delle contadine e dei contadini, fare educazione, diffondere conoscenza perché le persone sappiano cosa c’è dietro il cibo che mangiano. Ed è giusto che Terra Madre 2026 parta qui, nella Regione più ricca di biodiversità della Penisola”, ha detto ancora la dg Milano, dall’Anteprima Terra Madre 2026, andata in scena a Tropea, perla della Calabria, nei giorni scorsi.
“Carlo Petrini teneva la verità sempre al centro della tavola. Ha iniziato quarant’anni fa, quando ha fondato Slow Food in Italia, ha continuato fino a ora - ha aggiunto Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia - che siamo diventati il movimento globale del cibo. La cercava nelle campagne, nei piatti e nelle cucine: la verità sgorgava dalle sue parole. E allora lo diciamo stasera, avviando ufficialmente il viaggio verso Terra Madre 2026 da Tropea: il futuro del nostro Paese e dell’umanità passa dalla capacità di cambiare prospettiva e scegliere di attribuire un valore invece di un prezzo. Il cibo, diritto universale perché semplicemente senza cibo si muore, non può essere trattato come ogni altra merce. Un sistema alimentare buono pulito e giusto implica un governo etico che passa da sovranità alimentare, sicurezza, accesso, qualità, sostenibilità e che non lascia spazio allo sfruttamento e al sacrificio di schiavi moderni sull’altare del prezzo basso. Lo faremo ancora invitando migliaia di attivisti, esperti, produttori e cuochi a Torino, dal 24 al 27 settembre, per Terra Madre Salone del Gusto”.
Con un viaggio, dunque, partito da Tropea - con la partnership tra Slow Food e la Regione Calabria, “che vanta un primato assoluto, è la prima regione a produzione biologica d’Italia e tra le prime in Europa”, ha detto l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo - che porterà a Torino, per una comunità, quella di Slow Food, che ricorderà ancora Carlo Petrini, facendosi carico di proiettare nel futuro i suoi tanti messaggi, partendo da uno di quelli che è stato ribadito proprio in Calabria: “il cibo, diritto universale, non lascia spazio allo sfruttamento e al sacrificio di schiavi moderni sull’altare del prezzo basso”.

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