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Morellino di Scansano, dalla selvaggia Maremma ai “templi” dell’alta cucina italiana

Le 10 migliori espressioni del 2026 del Sangiovese “by the sea”, con il racconto del Consorzio e dei produttori, all’Enoteca Pinchiorri a Firenze

Se la versatilità di consumo di un vino si vede prima di tutto dagli abbinamenti in cucina, della quale il vino è il compagno più fedele, il Morellino di Scansano, il Sangiovese “by the sea”, ovvero il mare della selvaggia e incontaminata Maremma Toscana, piacevole, fresco e dalla vocazione gastronomica, accontenta ogni palato, da chi ama la tradizione dei Tortelli Maremmani e delle ricette a base di cinghiale, a chi sperimenta l’alta cucina tre stelle Michelin di uno dei “templi” dell’enogastronomia italiana - grazie anche alla sua monumentale cantina - sposando l’eleganza del Superiore, “la novità che testimonia il percorso di crescita e di continua evoluzione della nostra Docg”, come sostiene il presidente del Consorzio Bernardo Guicciardini Calamai. E lo ha ribadito, nei giorni scorsi, all’Enoteca Pinchiorri di Firenze di Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri, dove i 10 “Morellino del Cuore” 2026, la selezione annuale di etichette fatta dai sommelier della ristorazione stellata italiana, hanno accompagnato l’alta cucina degli chef Riccardo Monco ed Alessandro della Tommasina, con la guida del maestro di sala Alessandro Tomberli, e con il racconto dei produttori (ai media, tra cui WineNews), da Tenuta Pietramora a Cantina 8380, da Doga delle Clavule a Roccapesta, da Conte Guicciardini a Morisfarms, dalla Cantina Vignaioli di Scansano a Terenzi, da Val delle Rose (Famiglia Cecchi) a La Fattoria di Magliano.
“Morellino del Cuore” è il progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio del Morellino di Scansano Docg (che riunisce oggi oltre 200 produttori) ed i giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli per valorizzare una delle denominazioni più rappresentative della Toscana, tra le principali espressioni enologiche della Maremma, attraverso una selezione annuale di etichette che, come da tradizione, alterna ogni anno la composizione della commissione di assaggio, affidando la selezione dei vini a giornalisti specializzati o a sommelier della ristorazione d’eccellenza, chiamati a degustare rigorosamente alla cieca i vini suddivisi nelle quattro categorie “Annata”, “Superiore”, “Riserva” e “Vecchia Annata”. A comporre la commissione 2026 sono stati sei tra i più autorevoli e noti sommelier della ristorazione stellata italiana: Andrea De Luca (Enoteca Pinchiorri, Firenze, tre stelle Michelin), Luca Bracali (Bracali, Ghirlanda, una stella Michelin), Federico Latta (Taverna Estia, Brusciano, due stelle Michelin), Enrico Moschella (George Restaurant, Napoli, due stelle Michelin), Rudy Travagli (Enoteca La Torre, Roma, due stelle Michelin) e Andrea Puliga (Ristorante Iris, Verona, una stella Michelin).

Focus - I 10 “Morellino del Cuore” 2026
Categoria Annata
Tenuta Pietramora - Germile 2024
Cantina 8380 - 8380 2024
Doga delle Clavule - Doga delle Clavule 2024
Categoria Superiore
Roccapesta - Roccapesta 2023
Conte Guicciardini - I Massi 2023
Morisfarms - Mds 2023
Categoria Riserva
Cantina Vignaioli di Scansano - Roggiano Riserva 2022
Terenzi - Madrechiesa 2022
Val delle Rose - Poggio al Leone 2022
Categoria Vecchia Annata
La Fattoria di Magliano - Heba 2009

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