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VINO E TERRITORI

La vendemmia 2026 prende forma in Sicilia: al via la raccolta di Settesoli

Domani il taglio dei primi grappoli dei vitigni più precoci tra i filari della cooperativa, che mette insieme 5.700 ettari di vigneto siciliano

Tra le vigne che affondano le radici a due passi dal mare di Menfi, a quelle che guardano il Parco Archeologico più grande d’Europa, Selinunte, per 5.700 ettari di vigna condotti da 2.000 viticoltori: sono i numeri di Settesoli, una delle cantine più importanti di Sicilia e d’Italia, che da domani, 23 luglio, inizierà a dare sostanza alla vendemmia 2026, con i vitigni precoci (Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Moscato e Chardonnay), per poi passare alle varietà rosse (Merlot e Alicante Bouschet).
“Nonostante le anomalie climatiche dell’annata, le aspettative puntano ad una produzione di eccellente livello qualitativo. Il ciclo vegetativo è stato supportato da un autunno e un inverno ricchi di precipitazioni (oltre 850 millimetri totali), che hanno garantito ottime riserve idriche nel suolo. Dopo una primavera caratterizzata da un germogliamento precoce e un attento monitoraggio contro le malattie fungine a giugno da parte del team dei tecnici viticoli di Cantine Settesoli, il forte caldo secco di luglio (fino a 38 gradi) ha accelerato la maturazione. I primi riscontri analitici prevedono vini di ottima mineralità e acidità, ed una qualità eccellente”, spiegano dalla cooperativa siciliana.
In una Sicilia che, ancora una volta, come accaduto spesso in questi anni (e con i primissimi grappoli già in cantina), “batte il calcio d’inizio” della lunga stagione della vendemmia.

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