Complice la Luna, sorta durante una passeggiata nella vigna del Grillo che porta verso il laghetto aziendale, a Carolina Cucurullo era proprio parso di sentir parlare lo specchio d’acqua a cui, passo dopo passo, era infine arrivata. Così è nato il nome Voce di Lago del Grillo "giovane" di Masseria del Feudo - siamo in Contrada Grottarossa di Caltanissetta - che si accompagna al Grillo Haermosa ottenuto invece dalle piante più vecchie. Gli altri vitigni presenti sono Nero d’Avola, Insolia, Syrah, e infine, da ultimi piantati, Nerello Mascalese e Frappato. Dopo la criomacerazione, la fermentazione in acciaio e l’affinamento sur lie di 6 mesi, Voce di Lago 2025 diventa un vino chiaro e luminoso, ricco di profumi dolci e freschi come pesche e agrumi gialli, fiori di acacia e mandorla bianca, infine salvia e iodio. Il sorso è intenso ma equilibrato, dalle tonalità rocciose di pietra focaia, a cui si aggiungono ancora agrumi, il piccante dello zenzero e la dolcezza della pesca bianca; il tutto accompagnato da un’instancabile sapidità. Masseria del Feudo è una realtà siciliana che esiste dal 1906, oggi gestita dalla quarta generazione - che di nome fa Francesco e Carolina - insediatasi nel 2001. L’attività aziendale non si esaurisce con i 15 ettari vitati e le 80.000 bottiglie di vino prodotte, ma si alimenta anche coi restanti 100 ettari piantati con alberi di olive, pesche e albicocche e campi coltivati a grano duro.
(ns)
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