02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
BIBLIOTECA ENOGASTRONOMICA

E se i grandi chef avessero perso la loro capacità di innovare e guardare al futuro? 

Il “j’accuse” di Nicola Perullo, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nel suo ultimo saggio “Contro i cuochi”
BIBLIOTECA ENOGASTRONOMICA, NICOLA PERULLO, UNIVERSITÀ DI SCIENZE GASTRONOMICHE, Non Solo Vino
“Contro i cuochi” è l’ultimo libro di Nicola Perullo, filosofo e rettore a Pollenzo 

Lo stato di salute dell’alta cucina, nelle sue forme più creative e innovative, è al centro di un dibattito sempre più acceso: il segmento dell'industria ristorativa da sempre avamposto di avanguardia è da ormai da troppo tempo in una fase di stasi, e la critica si domanda se i suoi protagonisti, ovvero gli chef più acclamati, non abbiano perso la capacità di rinnovarsi e guardare al futuro. In “Contro i cuochi” (Topic, 18,00 euro, 160 pagine), Nicola Perullo - filosofo, prolifico autore e rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo - muove la sua accusa con l’intento di smuovere le coscienze, le menti e le mani dei fautori della cucina, in una disamina che altro non è che un atto d'amore per il settore stesso.
In un tono polemico e un formato proprio di un pamphlet, Perullo - una delle voci più autorevoli del settore enogastronomico del nostro Paese - combatte una certa deriva del settore. “Il titolo più corretto di questo saggio - scrive - potrebbe essere un altro. Qualcosa come: contro l’eccessiva e talvolta stucchevole deriva narcisistica e autoreferenziale che ha portato tanti chef a perdere di vista la cucina per concentrarsi su cosa? Forse su poco o su niente, illusoriamente scambiato per qualcosa di rilevante”.
“Contro i cuochi” rappresenta una sorta di seguito ideale di “La cucina è arte?” con cui Perullo offriva una risposta non convenzionale alla domanda, attraverso un articolato percorso tra estetica, storia, antropologia e gastronomia.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli