A volte, per capire quando vendemmiare, serve esperienza. Altre volte basta fidarsi di un cavallo. È successo negli anni Ottanta a Tenuta La Palazza, in Romagna, quando Tornese scappò dalla scuderia di famiglia e si mise tranquillamente a mangiare i grappoli delle giovani vigne di Chardonnay. Secondo le tabelle non erano ancora pronti. Secondo Tornese sì. Le analisi diedero ragione al cavallo e il Conte Claudio Drei Donà decise di anticipare la raccolta. Quel primo Chardonnay prese inevitabilmente il suo nome. È Ida Vittoria Drei Donà, nuova generazione della Tenuta, a raccontare questo aneddoto di famiglia, che dice molto dello spirito dei Drei Donà: perché anche piantare Chardonnay in Romagna, allora, era una scelta tutt’altro che scontata. Come non lo fu, qualche anno dopo, puntare sul Riesling Renano. Da queste due intuizioni nasce il Tornese di oggi. Enrico Drei Donà ha ripensato il vino del padre trasformandolo in una cuvée di Chardonnay e Riesling, più fresca, agile e contemporanea. Lo Chardonnay dà struttura, morbidezza e una parte più mediterranea; il Riesling cambia passo, regalando tensione e freschezza. La vinificazione in acciaio, con il 10% affinato in barrique, lascia il frutto in primo piano senza rinunciare alla complessità. Ne nasce un bianco succoso e dinamico, dal bel corpo, ma soprattutto con una bella freschezza. Consigliato con un risotto al limone, zucchine e un tocco di zenzero.
(Fiammetta Mussio)
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