Il Brunello di Montalcino Riserva 2020, maturato per 18 mesi in tonneau e per altrettanti in legno grande, per poi restare in bottiglia per 24 mesi, profuma di frutti neri maturi, alloro, sottobosco e liquirizia, con tocchi di torrefazione a rifinitura. Dinamico il sorso, che si muove ben bilanciato nelle sue componenti principali, con il frutto polposo e i tannini affusolati a marcare il suo sviluppo fino ad un finale lungo e intenso, dai rimandi balsamici. L’antica famiglia senese dei Costanti è legata da tempo immemore alla storia di Montalcino, tant’è che, per esempio, l’avvocato Tito Costanti fece parte di quella cerchia di intellettuali che, alla fine dell’Ottocento, cominciarono a ragionare sul vino da produrre a queste latitudini. Ad Emilio Costanti, tra i fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967, succede suo nipote Andrea Costanti che dal 1983 tiene in mano le redini dei 10 ettari a vigneto della cantina di famiglia, da cui escono in media 55.000 bottiglie all’anno, concentrate soprattutto su Rosso e Brunello di Montalcino. La cifra stilistica aziendale mantiene tendenzialmente ferma la storicità enoica più antica dell’areale ed è dominata da un’impronta tradizionale con vini - austeri, complessi, non immediati e non facili – che si rivelano con un tratto âge caratteristico e riconoscibile, completamente estraneo alla passeggera fascinazione delle mode enoiche.
(are)
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