Il viaggio enoico della famiglia Bosio inizia alla fine degli anni Novanta, precisamente nel 1998, nei pressi di Corte Franca, nel cuore della Franciacorta, a pochi chilometri dal Lago d’Iseo. È qui che dimorano gli attuali 22 ettari a vigneto aziendali – impiantati su suoli morenici, sabbio-limosi a scarsa presenza di argilla - da cui si ottiene una produzione complessiva di 150.000 bottiglie. A gestire attualmente la cantina sono Cesare Bosio e la sorella Laura, che allevano le proprie uve a biologico, perseguendo il minimo impatto ambientale (con progetti ad hoc come per esempio, la misurazione e limitazione della quantità di anidride carbonica prodotta per ogni bottiglia), in accordo con il percorso intrapreso anche dall’intera denominazione. Lo stile aziendale è ben centrato e - accanto ad una rigorosa conduzione agronomica, che garantisce una materia prima di riferimento - le operazioni enologiche, altrettanto precise, consegnano vini ben fatti, a cui si aggiunge un invitante carattere gastronomico. I vigneti, in prevalenza impiantati ad alta densità e collocati ad esposizioni variabili, sono allevati, evidentemente, a Chardonnay e Pinot Nero, ed occupano rispettivamente 12 e 6 ettari. Alle varietà destinate alla produzione dei Franciacorta aziendali si affianca anche una coltivazione destinata ai vini fermi aziendali, che comprende Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Barbera. Il portafoglio etichette della cantina Bosio è ben articolato e comprende sul fronte Franciacorta: un Brut, un Satèn, un Rosé Millesimato, un Nature Millesimato, l’Extra Brut Millesimato “Boschedòr”, il B.C. Dosaggio Zero Riserva e il Pas Dosé “Girolamo Bosio” Riserva, il vino di punta aziendale che affina sui suoi lieviti per non meno di sessanta mesi. L’offerta dei vini fermi include invece un Curtefranca Bianco, maturato in acciaio, un Curtefranca Rosso, maturato in acciaio e in parte in legno piccolo, e il Curtefranca Rosso “Zenighe”, maturato in barrique. Il Franciacorta Boschedòr 2020, blend paritario a base di Chardonnay e Pinot Nero che riposa per 7 mesi in acciaio ed affina in bottiglia sui suoi lieviti per non meno di 30 mesi, si presenta di colore giallo paglierino brillante dai riflessi dorati. Al naso i profumi rimandano ai frutti e i fiori bianchi, alla crosta di pane, alle erbe aromatiche e agli agrumi canditi, con leggeri tocchi di polvere di caffè e spezie. In bocca il sorso è cremoso, tendenzialmente saporito e mosso da una carbonica ben dosata e briosa, affiancata da una buona verve acida che dà ritmo ad un finale proporzionato dai ritorni agrumati.
(fp)
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