Un Sangiovese serio, che profuma di ciliegie e more, di sottobosco e liquirizia, con le rose e le violette a fare capolino una volta che il calore si disperde: è il Morellino di Scansano 2024 di Roccapesta, che dopo un anno in botte grande di rovere regala un sorso vellutato, che scorre gentile e persistente, supportato da buona acidità fruttata, lieve sapidità iodata e un ampio finale pepato, balsamico e floreale. Roccapesta si trova ai piedi delle propaggini sud-occidentali del Monte Amiata: da Scansano guarda verso Manciano, attraverso la valle che accoglie il fiume Albegna. Il mare non è lontano. Siamo nelle asperità della Maremma toscana, ventilata dall’aria che scende dal vulcano spento e da quella che sale dal mar Tirreno. Tutto intorno è campagna e luce, calore e stress idrico in estate, escursioni termiche e piogge ristoratrici a settembre. In cantina niente sconti: fermentazioni spontanee, nessuna filtrazione, legni non tostati. Nelle vigne - 24 ettari, via via cresciuti da quando l’azienda è passata ad Alberto Tanzini nel 2003 - c’è esclusivamente Sangiovese, dedicato a 6 interpretazioni diverse di Morellino di Scansano, nate a partire da una seria sperimentazione che coinvolge la zonazione dei vigneti e i cloni di Sangiovese. Ecco quindi il Roccapesta - anche come Riserva - il Ribeo, il Vigna Gaggioli, il Vigna Liuzza e infine, ultimo arrivato, il Vigna Brunetto. Unica eccezione: il Pugnitello.
(ns)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026



























































































































































































