Il Franciacorta Dosaggio Zero 2019 de La Fiòca, maturato sui suoi lieviti per almeno 30 mesi, possiede spuma vivace e perlage tendenzialmente fine. Al naso gli aromi sono quelli della frutta gialla matura, della crosta di pane e delle spezie, con lievi cenni evoluti. In bocca il sorso scorre continuo e polposo, con carbonica ben dosata e buona sapidità, terminando in un finale lungo e intenso dai ritorni fruttati. Il Dosaggio Zero si affianca ad un articolato portafoglio etichette (composto da un Franciacorta Brut, un Satèn, un Rosé, un Extra Brut, una Riserva, una Riserva Blanc de Noir, un Brut Nature e un Dosaggio Zero Riserva). L’azienda produce anche tre vini fermi: un Pinot Nero, il “Pinò Rosso del Diavolo”, uno Chardonnay, il “Sebino” Bianco e un passito, il “Gato”, a base di Chardonnay e Pinot Nero. La produzione di vini fermi testimonia della continuità tra l’attività di vinificazione iniziata nel 1956 da Orazio Gatti e la fondazione della cantina La Fiòca da parte del figlio Sergio nel 1998, fino all’attuale gestione del nipote Massimiliano: sono infatti le bottiglie di “Pinò” ad essere prodotte fin dall’origine dell’attività enoica della famiglia Gatti facendo parte ancora adesso dell’offerta aziendale. La Fiòca conta da 5 ettari a vigneto in biologico - per una produzione media di 40.000 bottiglie all’anno - coltivati a Nigoline di Corte Franca, a un passo dal Lago d’Iseo.
(fp)
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