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40 ANNI DELLA CHIOCCIOLA

Re Carlo a Slow Food: ricordate l’esortazione di Carlo Petrini “chi semina utopia, raccoglie realtà”

L’Ambasciatore del Regno Unito in Italia, Stephen Hickey, ha letto una lettera inviata da Sua Maestà in apertura di Terra Madre Salone del Gusto

“È con un particolare senso di profonda tristezza e perdita che vi invio questo messaggio per l’apertura della sedicesima edizione di Terra Madre, la prima dopo l’improvvisa e tragica scomparsa dell’incomparabile Carlo Petrini. Posso solo immaginare quanto sarà diverso l’incontro di quest’anno senza la sua presenza unica e speciale. Ho i ricordi più belli possibili di Carlo in tutti gli anni in cui ho avuto il privilegio di conoscerlo. Soprattutto, conservo gelosamente i ricordi di un ristorante Slow Food in cui mi portò a Firenze qualche anno fa (come raccontammo su WineNews, ndr) gestito da un suo vecchio amico, un personaggio indomito il cui approccio complessivo rappresentava l’essenza culturale e culinaria del movimento Slow Food. Non mi è mai piaciuta così tanto una cena, né ho riso così tanto, con due individui così irresistibilmente memorabili. Tutti i miei incontri con Carlo hanno significato molto per me. La sua passione, la sua ardente umanità e il suo umorismo mi hanno sempre risollevato il morale e, come tanti altri, mi mancherà la sua presenza vitale e insostituibile nelle nostre vite più di quanto potrei mai dire”. Inizia così la lettera inviata da Sua Maestà il Re Carlo III d’Inghilterra e letta dall’Ambasciatore del Regno Unito in Italia, Stephen Hickey, a Terra Madre Salone del Gusto a Torino (da oggi al 27 settembre), nella cerimonia di apertura omaggio ai 40 anni dalla nascita di Slow Food ed al suo fondatore Carlin Petrini, confermando un legame tra i due “Carlo” nato quando il primo era Principe del Galles e rinsaldato nelle sue numerose visite in Italia - l’ultima, a Ravenna, con lo storico abbraccio oltre ogni etichetta a Carlin di fronte al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, che ha aperto, oggi, l’evento a Torino - e ogni volta che con il fondatore del più grande movimento mondiale che si batte per il diritto al piacere ed al cibo buono, pulito e giusto per tutti, in ogni angolo del mondo, e che, a cavallo di due secoli ha rivoluzionato l’approccio delle persone e delle istituzioni al sistema agroalimentare, si sono incontrati nel mondo condividendo idee e visioni (lo avevamo ricordato nell’incoronazione di Carlo III “re-agricoltore”, ecologista da decenni, imprenditore agricolo, paladino dell’ambiente e dello Slow Food, e fine gourmet).
“L’ultima volta che ho visto Carlo è stato a Ravenna, durante la nostra memorabile visita di Stato in Italia l’anno scorso - ricorda lo stesso Re Carlo nella sua lettera - quando mi ha presentato alcune delle persone meravigliose che continuano a coltivare la ricca tradizione italiana dello Slow Food. Quel ricordo rimarrà particolarmente caro poiché ogni volta che le nostre strade si incrociavano, il mio affetto e la mia ammirazione per lui diventavano sempre più profondi. Rappresentava la sanità mentale, l’umanità e i valori civili in un mondo che ne aveva così disperatamente bisogno ... Anche se Carlo ci ha lasciato, la sua eredità rimane molto viva. Il suo invito a partecipare al primo incontro di Terra Madre nel 2004 si è rivelato indimenticabile sotto ogni aspetto e mi ha fatto un’immensa impressione. Ora, a più di vent’anni di distanza, la missione del movimento Slow Food appare più cruciale e urgente che mai. Sono molto rincuorato dal fatto che l’incontro di quest’anno si concentrerà sulla biodiversità come fondamento della Natura. La biodiversità è alla base non solo del cibo buono, pulito e giusto per il quale tutti voi lavorate così instancabilmente, ma anche dell’Armonia essenziale da cui dipende ogni vita e prosperità. In questi giorni ansiosi e difficili - conclude Re Carlo nella lettera - non posso che esortarvi a rimanere ambiziosi e fiduciosi ricordando l’esortazione di Carlo: “Chi semina utopia, raccoglie realtà”. Prego che lo spirito di Carlo vi guidi e che le vostre deliberazioni diano molti frutti”.

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