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SPERIMENTAZIONI

Un progetto innovativo che unisce viticoltura, biodiversità e sostenibilità ambientale

“VitiSilvA”, by Studio Sata, coinvolge 6 cantine: Corte Bianca, Mosnel, Villa Franciacorta, Frecciarossa, Cordero San Giorgio e Tenuta Mazzolino
AGROFORESTAZIONE, BIODIVERSITÀ, SOSTENIBILITA, SPERIMENTAZIONE, studio Sata, VITICOLTURA, Italia
L’agroforestazione del vigneto al centro del progetto “VitiSilvA” di Studio Sata

Integrare alberi, siepi e vigneti per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, tutelare la biodiversità e ripensare il paesaggio vitivinicolo lombardo: è questa la sfida di “VitiSilvA” (Viticoltura e Selvicoltura in Agroforestazione), il progetto ideato e coordinato dallo Studio Agronomico Sata e finanziato nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Lombardia. VitiSilvA coinvolge sei storiche aziende della Franciacorta e dell’Oltrepò Pavese: Corte Bianca, Mosnel, Villa Franciacorta, Azienda Agricola Frecciarossa, Cordero San Giorgio e Tenuta Mazzolino. Realtà diverse per storia, caratteristiche territoriali e identità produttiva, accomunate dall’interesse per un modello di viticoltura capace di valorizzare il rapporto tra attività agricola ed ecosistema naturale.
“La viticoltura è sempre più esposta a ondate di calore, siccità, gelate tardive ed eventi meteorologici estremi. Per affrontare queste sfide occorre individuare nuove strategie, capaci di coniugare qualità produttiva e tutela dell’ambiente - dichiara Pierluigi Donna, agronomo e fondatore del gruppo Sata - con “VitiSilvA” vogliamo studiare su basi scientifiche il potenziale dell’agroforestazione, una pratica che integra alberi e altre strutture vegetali nei sistemi agricoli, ma ancora poco esplorata nella viticoltura italiana. L’obiettivo è capire in che modo questi elementi possano mitigare gli stress climatici, migliorare la salute dei suoli e rendere i vigneti più resilienti”.
“Questo progetto rappresenta un’importante opportunità di sperimentazione, ricerca e innovazione, sulla quale Regione Lombardia, anche attraverso la propria struttura operativa Ersaf, guarda con grande interesse e attenzione” dichiara Alessandro Beduschi, Assessore Agricoltura Regione Lombardia, che spiega: “la sperimentazione proposta da Sata si inserisce in un percorso che sta contribuendo a rafforzare la reputazione del settore vitivinicolo lombardo, sempre più apprezzato dai consumatori per la qualità delle produzioni, le buone pratiche adottate e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. In un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo, la capacità di innovare rappresenta un elemento distintivo per le nostre imprese. Iniziative come “VitiSilvA” dimostrano come la ricerca possa tradursi in risultati concreti, capaci di migliorare l’ambiente, valorizzare il territorio e innalzare ulteriormente la qualità della produzione vitivinicola lombarda”.
Nel progetto, sotto la responsabilità scientifica del professor Lorenzo Rossi dell’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la sperimentazione si svolge in vigneti dove alberi, siepi e aree boschive sono già parte integrante del paesaggio; i ricercatori analizzano le interazioni tra la vite e la vegetazione circostante, osservando lo sviluppo degli apparati radicali, le temperature delle chiome e delle gemme, la crescita delle piante e la maturazione delle uve. Attraverso strumenti avanzati, tra cui speciali finestre di osservazione del sottosuolo, sarà inoltre possibile approfondire le dinamiche che regolano la competizione tra le radici e l'accesso alle risorse idriche. Al centro dello studio anche i benefici ambientali dell’agroforestazione, dalla capacità di immagazzinare carbonio nel terreno e nella biomassa al miglioramento della ritenzione idrica, fino alla tutela della biodiversità. Le analisi comprenderanno la valutazione della qualità biologica dei suoli, il censimento degli alberi-habitat e la mappatura degli elementi naturali presenti nelle aziende. A rendere particolarmente significativo “VitiSilvA” è il coinvolgimento diretto delle sei cantine, che mettono a disposizione esperienze e contesti differenti, contribuendo a una ricerca strettamente legata alle esigenze del territorio. Nell’Oltrepò Pavese, Tenuta Mazzolino vede nell’iniziativa un’opportunità per rafforzare una gestione del vigneto attenta tanto alla qualità del vino quanto alla salvaguardia del territorio, favorendo la diffusione di pratiche innovative anche tra gli altri produttori. L’azienda Frecciarossa punta invece ad approfondire il ruolo delle specie arboree nella mitigazione degli stress climatici, con particolare attenzione al Pinot Nero, valorizzando al contempo il paesaggio e l’esperienza di ospitalità in azienda. In Franciacorta, la cantina Corte Bianca, immersa in un contesto boschivo, rappresenta un ambiente ideale per studiare le sinergie tra coltivazione, architettura e paesaggio, nella prospettiva di una produzione a basso impatto ambientale. Villa Franciacorta porta il proprio patrimonio di conoscenze sulla biodiversità e sulla convivenza tra vigneti, boschi e aree naturali, con l’intento di coniugare innovazione e tradizione. Per Mosnel, storica realtà, la partecipazione al progetto si lega invece alla volontà di preservare e tramandare un territorio nel quale anche rive, bordure e capezzagne costituiscono un patrimonio naturale da custodire. Completa la rete Cordero San Giorgio, contribuendo al confronto tra i diversi contesti vitivinicoli coinvolti nella sperimentazione. L’obiettivo finale è trasformare i risultati della ricerca in conoscenze e indicazioni concrete per il settore, attraverso la realizzazione di un documento tecnico destinato alle aziende agricole, ai Consorzi di Tutela e agli operatori del sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura. “VitiSilvA” si propone così come un laboratorio di innovazione per la viticoltura lombarda, nel quale ricerca scientifica e imprese collaborano per individuare nuove soluzioni di adattamento climatico. Un percorso che guarda al futuro del vino partendo dalla valorizzazione di ciò che lo circonda: il suolo, gli alberi e la biodiversità, elementi fondamentali di un paesaggio da preservare e di una produzione capace di evolvere in equilibrio con la natura.

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