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ESTATE IN ENOTECA

Addio (per un po’) rossi, viva i rosati ed i bianchi aromatici: l’estate arriva anche in enoteca

Nel quadro tracciato da Vinarius, niente crollo delle vendite ed una maggiore attenzione al mondo degli spumanti e del biologico
ROSATI, VINI ESTIVI, Italia
Gli acquisti estivi in enoteca

Inizia l’estate, anche secondo il calendario, si alzano le temperature, e come ogni anno i wine lovers sono “costretti” a mettere, almeno per un po’, in secondo piano la passione sfrenata per i rossi e virare su qualcosa di più godibile, anche in spiaggia, a partire dai rosati, vera tendenza dei consumi estivi ma non solo, e dai bianchi, che nei prossimi mesi muoveranno una buona metà delle vendite in enoteca, specie aromatici, come Gewurztraminer, Moscato e Malvasia. Tra i segnali di novità, una certa attenzione per il mondo degli spumanti, così come per il mondo del vino biologico e per i territori che negli ultimi anni hanno investito nell’enoturismo, ma la vera notizia è che il “crollo” dei consumi degli anni passati non ci sarà, con le enoteche che aspettano un aumento delle vendite sull’estate scorsa del +13-18%. Ecco, in sintesi, il quadro sull’andamento dei consumi e dei vini preferiti per l’estate tracciato da Vinarius - l’Associazione delle Enoteche Italiane che conta un centinaio di enoteche in tutta Italia.
La tendenza più interessante, come detto, riguarderà i rosati, “vini freschi, leggeri e facili da abbinare: non stupisce che il consumatore ne sia attratto, specialmente durante la stagione calda”, commenta Andrea Terraneo, presidente Vinarius. “Negli ultimi tre anni abbiamo registrato un aumento della richiesta anche del 20% e, se fino a pochi anni fa i vini rosati venivano sottovalutati, possiamo dire che oggi questa tendenza si sta senz’altro invertendo”. Con l’interesse dei wine lovers che va soprattutto ai rosati del Salento, che secondo l’analisi Vinarius si conferma come la patria dei rosé (i vini salentini rappresentano fino al 60% delle richieste), davanti al Garda e all’Abruzzo.
Ma negli ultimi tre anni, anche i vini bianchi aromatici hanno visto un’impennata delle richieste: dal 2014 ad oggi, il 65% delle enoteche Vinarius intervistate registra infatti per le varietà Gewurztraminer, Moscato e Malvasia un aumento medio del 20/30% con punte anche del 50%. Per quanto riguarda la suddivisione delle vendite estive di vini (comprese tutte le tipologie: fermi e spumanti, secchi e dolci), sono i vini bianchi ad andare per la maggiore. “Durante l’estate oltre la metà delle vendite in enoteca è rappresentata dai bianchi, con punte in alcuni casi anche del 70% . A seguire i vini rosati, che invece rappresentano circa il 30% delle vendite e infine i vini rossi che sfiorano fisiologicamente in questo periodo solo il 25% - sottolinea Terraneo - e anche se l’estate è appena iniziata siamo ottimisti sui trend di vendita: non si prevedono cali e circa la metà delle nostre enoteche stima un aumento delle vendite rispetto allo scorso anno, con tendenza media tra il +13 e il +18%”.
Vinarius traccia quindi il profilo del consumatore medio di vino in enoteca nella stagione estiva, ed indica che il 50-60% dei consumatori è generalmente compreso nella fascia di età dai 30 ai 50 anni, mentre il 25-30% sono giovani tra i 18 e i 30 anni e un altro 25-30% riguarda consumatori di oltre 50 anni. Tra i consumatori viene rilevata in generale una maggiore presenza di pubblico maschile (in media: 65% uomini e 35% donne), ma è da notare che mentre al Centro-Nord la presenza è quasi paritaria tra uomini e donne, al Centro-Sud si rileva un 70% di presenza maschile un 30% di presenza femminile.
Infine, segnali positivi arrivano anche dalle curiosità riportate dagli enotecari italiani sul tema degli andamenti estivi: una maggiore attenzione per gli spumanti, anche per quelli meno noti e non legati ad un brand (segnalata specialmente dalle enoteche del Sud con riferimento ai rosati); un incremento per le vendite di vino biologico e una crescita dei consumi nelle zone che hanno investito e promosso attività di enoturismo. L’arrivo dell’estate non sembra quindi arrestare il consumo di vino, ma lascia anzi pensare a un consumatore progressivamente più scrupoloso e attento alla qualità.

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