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Cuore: qualche bicchierino dopo l'intervento migliora il recupero ... Anche qualche bicchiere di vino può aiutare i pazienti operati al cuore a recuperare la funzionalità e tenere lontane le recidive. A suggerire un consumo moderato di alcol come terapia post-operatoria, specie in caso di angioplastica, sono i ricercatori tedeschi dell'Università di Heidelberg. "Circa sei unità di alcol a settimana liberano le arterie e ne prevengono eventuali ostruzioni successive", spiegano su Heart dopo aver seguito nei quattro mesi successivi all'intervento 225 uomini. "Chi beve circa una unità di alcol al giorno - proseguono - ha minori rischi di infarto, problemi cardiovascolari o alle coronarie di chi "alza troppo il gomito", ma anche di chi non beve affatto. Dunque - suggeriscono - via libera a un bicchiere di vino. O in alternativa mezza pinta di birra o una porzione da locale di superalcolico". In questo modo si eviterebbero le altrimenti non infrequenti restenosi, ossia nuove ostruzioni dei vasi sanguigni precedentemente "sbloccati". "Questo non significa però - aggiungono gli scienziati tedeschi - che al risveglio dopo l'intervento si possa bere. Piuttosto, non bisogna impedire ai pazienti di consumare modesti quantitativi dell'alcol che preferiscono".

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