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Affari & Finanza / La Repubblica

Le bollicine guadagnano terreno: l’Asti cresce e tengono bene Metodo classico e Franciacorta ... Asti spumante, è stato l’anno del boom. L’Osservatorio IsmeaNielsen ha evidenziato una ripresa delle tipiche bollicine piemontesi del 4,4% per un consumo complessivo di 52.395 litri. E’ sotto natale che il settore nel suo complesso ha registrato la tradizionale impennata: sono state stappate duecentosettanta milioni di bottiglie tra vini e spumanti, per un giro d’affari pari a 1,250 milioni di euro, il 10% dello scorso anno, dicono le rilevazioni di Assoenologi. La parte del leone l’ha fatto l’Asti, con 20 milioni di bottiglie, seguito dal Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene con 18 milioni.
Oltre il 50% degli spumanti ha il suo momento di consumo tra Natale e l’Epifania. «Stiamo cercando di sensibilizzare i consumatori, suggerendo accostamenti a tutto pasto ma siamo ancora indietro», racconta Mauro Lunelli, enologo della Ferrari, storica cantina di spumanti, nonché presidente dell’Istituto Talento Metodo Classico, un istituto nato dieci anni fa a tutela dei produttori di spumante realizzato con metodo tradizionale, il riposo sui lieviti, la fermentazione sui cavalletti, molto più complessa e lunga della lavorazione in autoclave, che invece è quella seguita dagli altri produttori. Differenza che il consumatore percepisce poco. Spiega Lunelli:«In un anno un italiano beve in media due bottiglie di spumante procapite contro le 6 dei tedeschi, le 5 dei francesi e le 4 degli spagnoli. Non è ancora entrata nella nostra cultura del bere a tutto pasto lo spumante, che invece a seconda delle tipologie offre abbinamenti perfetti, dall’antipasto ai risi fino alla carne e ai formaggi». La Ferrari insieme a un altro noto marchio, la Berlucchi, copre oltre il 50% del mercato. Un mercato che, indubbiamente, ha già da tempo scoperto i grandi passi avanti che i nostri produttori hanno fatto, eguagliando se non addirittura superando le performance dello champagne francese. Tante le cantine all’avanguardia, nelle diverse tipologie di prodotto legate alla valorizzazione del territorio. Un esempio lo offre il Cartizze, una piccola area di 106 ettari di vigneto, compresa tra le colline di S. Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, in comune di Valdobbiadene, in Veneto. Altro prodotto di punta è il Franciacorta, un territorio che raccoglie 19 comuni tra il lago d’Iseo, il fiume Oglio e le Alpi Retiche, una zona ricchissima di minerali e dalla conformazione e clima particolari. Prodotti sempre più di qualità. E i risultati si vedono. Il metodo classico tiene rispetto all’anno precedente. E l’Asti è addirittura in crescita. In un mercato in crisi, è più che un successo.

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