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Affari & Finanza / La Repubblica

Vendemmia a cinque stelle in tutta Italia. I dati di Assoenologi e Ice parlano di bianchi tra i migliori degli ultimi 20 anni e rossi da 1997 ... «E’ stata un’annata che, nella stragrande maggioranza delle regioni ha dato vini bianchi tra i migliori degli ultimi vent’anni e, per buona parte dei rossi, siamo molto vicini a quella del 1997»: Giuseppe Martelli, direttore generale Assoenologi non ha dubbi sugli ottimi risultati della vendemmia di quest’anno e nel corso del tradizionale Seminario Ratti, organizzato da Verona Fiere e dall’Ice, ha delineato, dati alla mano, lo scenario di settore. Contrassegnato da doppio segno positivo: la qualità, appunto, garantita e il business, in crescita. I primi mercati di riferimento si confermano gli Usa con importazioni per 355 milioni di euro nei primi sei mesi, e la Germania con importazioni per 330 milioni di euro. Una vendemmia a "cinque stelle": «Dopo due anni di forte decremento - ha spiegato Giuseppe Martelli - siamo tornati ad una vendemmia vicina alla media decennale 1994/2003 attestata sui 53,5 milioni di ettolitri di vino e, fatta eccezione per Lazio e Sicilia, tutte le regioni hanno incrementi di almeno il 20% rispetto al 2003». Le previsioni di mercato mostrano attualmente contrattazioni piuttosto scarse in tutt’Italia. L’abbondante produzione, nonostante l’elevata qualità, frena i contratti e soprattutto i prezzi all’ingrosso la cui tendenza è quella di un generalizzato ribasso sia dei vini bianchi, sia di quelli rossi. Torniamo alla vendemmia, avventuriamoci nei i territori. «In Toscana c’è stato un ritardo sulla passata vendemmia di una decina di giorni - dichiara Francesco Mazzei (Castello di Fonterutoli) - ma le uve del nostro Chianti Classico erano belle e sane, ed è stato un bellissimo raccolto. Lo stesso vale per il Merlot». Anche Stefano Campatelli, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino, è contento: «E’ andato molto bene, le uve erano bellissime: ci sono tutte le premesse per ottenere un’annata da cinque stelle. La vendemmia è stata effettuata con 10/15 giorni di ritardo sul 2003».
«Quest’anno - dichiara Marco Caprai - abbiamo cominciato la raccolta delle uve in concomitanza con la "Settimana del Sagrantino" (dal 23 al 26 settembre, a Montefalco), cosa che non ci capitava da tempo! La vendemmia 2004 in Umbria è stata affrontata senza fretta e con pazienza, e si sono ottenuti così i migliori risultati, che sono nelle caratteristiche di quest’annata». Arnold Terzer, presidente della Cantina Produttori di Cortaccia nonché del Consorzio delle Cantine sociali altoatesine: «Il 2004 potrebbe rivelarsi un anno memorabile per i vini altoatesini». Nelle Marche Michele Bernetti della Umani Ronchi spiega che «Il Verdicchio era di qualità molto buona, dalla bellissima acidità e dai profumi eleganti e intensi, risultato delle importanti escursioni termiche verificatesi anche in estate».
Sguardo d’insieme quello di Franco Giacosa, enologo della Zonin, maison privata più grande d’Italia: "A Gambellara abbiamo cominciato a vendemmiare i primi Pinot Grigio e Chardonnay i primi di settembre, con 10/15 giorni di ritardo sul raccolto passato. La Garganega, davvero bellissima e dai caratteri aromatici molto promettenti, invece, è stata raccolta intorno al 15 settembre, continuando fino ai primi giorni di ottobre, come si faceva una decina di anni fa. In Maremma le uve erano splendide, Anche in Sicilia ci aspettiamo vini di grande eleganza e freschezza».

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