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Ansa

A Montalcino integrazione sociale passa dal Brunello. Nel centro toscano convivono abitanti di 44 nazionalità diverse ... Vivono e convivono a Montalcino, in provincia di Siena, cinquemila abitanti per i quali si registra un tasso di integrazione con gli stranieri più di due volte superiore alla media italiana. Nella comunità toscana, da cui provengono ogni anno 17 milioni di bottiglie di vino, di cui 7 milioni di solo Brunello, risiedono abitanti di 44 nazionalità diverse.
Gli stranieri di Montalcino sono 576, l’11,25% della popolazione e incide molto la presenza delle numerose aziende vitivinicole che hanno bisogno di manager, segretarie, responsabili commerciali e enologi, con una buona padronanza delle lingue ed una spiccata propensione ai contatti con l’estero, visto che ben il 60% del Brunello si vende fuori dall’Italia (tra i maggiori importatori ci sono gli Stati Uniti con il 25%, seguiti dalla Germania con il 9%, la Svizzera con il 7%, il Canada con il 5% e poi Paesi del Nord Europa, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia).
Si tratta, secondo Winenews che ha condotto il singolare censimento, di un dato più alto della media italiana, (in cui l’incidenza percentuale degli stranieri sulla popolazione complessiva si attesta al 5%) e di quella di altri Paesi come Germania (8,8% del totale dei residenti), Spagna (6,2%) e Regno Unito (5,2%).
“Montalcino rappresenta una sorta di isola felice in cui convivono differenti identità culturali”, afferma Francesco Marone Cinzano, presidente del Consorzio del Brunello.
“In Italia c’é molta gente che vive e lavora ed è integrata - aggiunge Maria Immacolata Macioti, docente di sociologia all’Università “La Sapienza” di Roma - ma spesso fanno più notizia gli episodi di devianza, in questo periodo, però si assiste ad un aumento dei ricongiungimenti familiari e del numero delle nascite per gli stranieri, chiaro sintomo di integrazione”.
Ad incidere sui processi di integrazione c’é anche la dimensione del tessuto urbano in cui si innestano. “Nei piccoli centri è possibile che, superata una difficoltà di accettazione iniziale - spiega Macioti - poi si creino integrazioni più forti di quanto avverrebbe in un centro urbano esteso, come una città, più dispersivo”.
Gli stranieri residenti nella capitale del Brunello arrivano dall’Austria, dalla Germania, dai Paesi dell’Est Europa, da quelli del Nord e del Centro Africa, dagli Stati Uniti, dal Sud America, dal Giappone e dai Paesi della penisola indiana.

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