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TENDENZE ENOICHE

Bella la vendemmia, ma soprattutto un duro lavoro. Pagare per farlo? Tutt’altro che una boutade

A lanciare l’idea fu nientemeno che la star-vignaiola Sting. Oggi tante cantine ne fanno un’“harvest experience”. Che piace agli enoturisti
CASTIGLION DEL BOSCO, ENOTURISMO, VENDEMMIA, Italia
L’“harvest experience” nei vigneti di Brunello a Castiglion del Bosco

Bella la vendemmia, ma soprattutto un duro lavoro. Pagare per farlo? Tutt’altro che una boutade. Solo qualche hanno fa, nel clamore generale, a lanciare la stravagante idea fu nientemeno che Sting, rockstar-vignaiola con la moglie Trudie Styler alla Tenuta Il Palagio in Toscana. Oggi, sono tante le cantine a proporre un’“harvest experience” tra i loro filari. E agli enoturisti, piace. Lo si può fare nei territori del vino più famosi d’Italia: come nei vigneti di Brunello, dove dal 15 al 22 settembre, Castiglion del Bosco, tenuta fondata da Massimo e Chiara Ferragamo a Montalcino, dedica alla vendemmia l’“Harvest Experience” (100 euro per 3 ore) e l’”Harvest Event” (solo il 20 settembre, 250 euro per 6 ore), con l’esperto team della cantina pronto a mostrare ai partecipanti i segreti e le tradizioni legate al rituale della raccolta dell’uva dal vigneto alla cantina. Per poi godersi il relax all’hotel Rosewood Castiglion del Bosco, buen retiro di charme di vip e personaggi famosi.

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