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Camera di Commercio di Milano: nel 2017 il business del vino in Italia vale 9,6 miliardi di euro, esportazioni a 6 miliardi di euro (+6,4%). Veneto al top per fatturati (3,3 miliardi di euro) e quota export (35%), davanti a Piemonte e Toscana

Italia
Il vino italiano secondo i numeri della Camera di Commercio di Monza e Brianza

In Italia si contano più di 80.000 imprese vinicole, tra coltivazione di uva e produzione di vini da uva, con un business annuale che vale circa 9,6 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi solo in Veneto. Le esportazioni verso il mondo nel 2017 ammontano a 6 miliardi di euro e registrano una variazione del +6,4% sul 2016. Oltre un terzo dell’export italiano parte dal Veneto con 1,5 miliardi di euro, tra gennaio e settembre 2017, +6,4% in un anno, seguito dal Piemonte (677 milioni di euro, +6,1%) e dalla Toscana (665 milioni di euro, +3,3%). È quanto emerge dall’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi dei dati Aida-Trade Catalyst (www.milomb.camcom.it).
All’estero, tra chi non rinuncia ad un bicchiere di vino italiano sulla tavola, ci sono al primo posto gli Usa, che importano dal nostro Paese vino per 1,4 miliardi euro (pari al 23,5% del totale dell’export italiano di vino e in crescita del 4,2%), seguiti dalla Germania, con 985 milioni di euro (16,4% del totale) e dal Regno Unito, che importa 810 milioni di euro (il 13,5%, crescita del +5,9%). La Russia, il Brasile e la Cina sono invece i Paesi in cui si registra, tra 2016 e 2017, la crescita maggiore di importazioni dall’Italia: rispettivamente +43%, +60,6% e +28,7%.

Tra le Regioni, come detto il peso maggiore in termini di export è quello del Veneto, con una quota del 35%, seguito da Piemonte (15,9%) e Toscana (15,6%), e ancora Trentino Alto Adige (9,2%), Emilia Romagna (5,4%), Lombardia (4,5%), Abruzzo (2,9%) e Sicilia (2,2%).

Guardando ai 10 maggiori importatori di vino al mondo, l’Italia è il primo Paese da cui importano Germania e Svizzera, rispettivamente il peso delle importazioni dall’Italia è del 37,6% e del 35,1%, mentre negli Stati Uniti (29,7%), nel Regno Unito (21,2%), nei Paesi Bassi (12,2%) e in Belgio (11,3%) è il secondo Paese da cui si importano vini. Sono più di 80.000 le imprese del vino attive in Italia, principalmente imprese di coltivazione di uva (79.762), a cui si aggiungono le imprese di produzione di vino (1.850). La concentrazione maggiore è in Sicilia, dove si trovano quasi 13.000 imprese attive nel settore, di cui oltre 7.000 solo nel trapanese, la seconda regione italiana in termini numerici è il Veneto con 12.508 imprese, di cui 6.350 a Treviso e 3.836 a Verona, al terzo posto la Puglia, con 10.550 imprese.
“Il vino - commenta Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e direttore di Coldiretti Lombardia - rappresenta una delle eccellenze
dell’agroalimentare made in Italy. Lo conferma anche il valore dell’export che nel 2017 ha raggiunto il massimo storico di sempre attestandosi a circa 6 miliardi di euro. In Lombardia ci sono oltre 20.000 ettari a vigneto, quasi tutti dedicati a nettari di alta qualità. Le province più “vinicole” sono Pavia e Brescia, che da sole rappresentano i due terzi delle superfici vitate in Lombardia e il 70% delle oltre 3.000 aziende lombarde”.

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