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Civilta' Del Bere

Inchiesta "Civiltà del Bere" (Dicembre 2001)

Il vino in Vaticano: che cosa si beve, dove si compra, quanto costa. E poi: i gusti dei Papi, dei cardinali e dei loro ospiti ...

... Vorrei diventare fornitore di vino al Vaticano... Per accedere ad una possibile fornitura è necessario rivolgersi al Governatorato, presso gli Uffici economici e inviare un fax, intestato alla Direzione Servizi Economici allo 06/69883737, con un profilo sintetico della propria azienda, l'offerta dei prodotti, il listino e le migliori condizioni di prezzo. I fornitori dei vini eventualmente prescelti saranno poi contattati dall'Ufficio Acquisti: buona fortuna ... "... Il vino arriva anche in regalo - spiega il nostro cortese interlocutore - infatti in particolare dal Meridione, giungono continue offerte di produttori gratificati dal fatto che il loro vino possa figurare sull'altare e sulle mense in Vaticano". L'offerta del vino da parte dei produttori è un fatto ormai divenuto consueto: nel novembre 2000, una speciale "cuvée" di vini da messa è stata donata a Karol Woitjla durante un'udienza speciale in Vaticano ... la specialissima cuvée era un omaggio delle Città del Vino, che il Papa ha particolarmente gradito, anche perchè rappresentativa di tutte le 387 Città del vino italiano. Quotidianamente in Vaticano arriva poi ogni genere di bottiglie, da quelle destinate al consumo delle mense a quelle che saranno poi collocate sugli scaffali del notissimo supermercato ... Che tipo di vino si impiega, per esempio, nella Santa Messa? Bianco o r osso? Cerchiamo di scoprirlo e di capire le scelte, in una lunga chiaccherata con don Sergio Mercanzin, un cinquantenne cordiale e loquace, sincero amico del vino ... Il vino sacramentale deve rispondere a particolari requisiti di conservabilità: ad esempio non potrà in alcun modo "sapere di tappo", perchè verrebbe meno a un principio storico di purezza, deve essere di qualità elevata come oggi è il migliore vino che si consuma in occaisoni di feste e cerimonie, e dovrà tendere al rosso, di più forte valore simbolico, perchè non è pensabile che il colore di un vino così carico di carisma e di significati venga scelto in base alle possibili macchie sul purificatoio e sulle tovaglie. Più di sei secoli orsono, nel IV Sinodo di Bevevento, si dichiarò: Nessuno celebri a lungo con un vino bianco se nel luogo è possibile procurarsi vino rosso senza difficoltà, infatti questo più del bianco ha maggior somiglianza con il sangue di Cristo" ... E' difficile reperire dati ufficiali sui consumi di vino da altare, ma da un calcolo teorico considerando un consumo medio di 35 ml per ogni messa, per le circa 45 funzioni celebrate per esempio quotidianamente in Vaticano nelle Chiese di San Pietro e Sant'anna il consumo annuo fa 58 litri ... Ma fuori dall'altare, com'è il vino che si consuma quotidianamente in Vaticano ? C'è infatti la mensa di Santa Marta, riservata ai prelati dove il vino è in genere bianco e di qualità "da tavola". La mensa dei dipendenti e operai ha, invece, un'unica scelta: i bianchi dei Castelli Romani. Negli appartamenti cardinalizi, disposti quasi a raggiera intorno alle Mura vaticane, troviamo una notevole disponibilità di vini di qualità migliore. L'opitalità che un cardinale offre ai suoi visitatori viene suggellata dall'apertura di una bottiglia importante. Le maggiori presenze sono quelle dei grandi vini italiani, preferiti anche dai cardinali stranieri: è normale trovare nella cantina di un appartamento cardinalizio il Brunello di Montalcino, i migliori Dolcetti, il Chianti d'annata, l'Amarone, i grandi siciliani. In genere ogni cardinale cerca di valorizzare e far conoscere i vini prodotti nella propria regione di origine ... Cantine di notevole livello sono quelle di alcuni cardinali, particolarmente conoscitori del vino di qualità, al quale dedicano ogni attenzione e riguardo. Cantina senz'altro importante è quella di Sua eminenza, il Cardinal Angelo Sodano Segretario di Stato, chiaramente il numero due della gerarchia statale vaticana ... E Papa Giovanni Paolo II ha una buona cantina? Il Papa, nel suo appartamento al terzo piano, ha sempre ostiti all'ora di pranzo: in genere vengono proposti vini bianchi, di non elevata gradazione, come un Frascati e un Lacryma Christi bianco. Di tutti i commensali, quello che beve meno è proprio Giovanni Paolo II ... Ma che succede nel caso dei preti astemi? Sarebbe un vero "peccato" se uno di loro non potesse dire Messa. Abbiamo raccolto telefonicamente l'autorevole parere di un sacerdote notissimo al pubblico televisivo per la partecipazione al programma Misteri, don Giovanni D'Ercole. Il nostro invervistato, uno dei principali collaboratori di Papa Giovanni Paolo II, è da anni capo ufficio della Sezione Affari Generali della Segreteria di Stato. "L'importante è che il vino sia presente, basta un piccolissimo sorso perchè tutto sia in regola, come faccio io che bevo poco vino", dice don Giovanni d'Ercole. Un permesso speciale "ad personam" di usare il mosto, od anche il succo di uva fresca conservato con sospensione della fermentazione per congelamento, viene concesso ai sacerdoti astemi ...

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