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Civilta' Del Bere

Torino, il Salone del Vino fra spettacolo e business ... nel chiudere i propri battenti ha lasciato personalmente insoluti tutti i problemi che, al suo affacciarsi, aveva sollevato nel nostro settore. Problemi legati alla sua utilità, al suo ruolo, al suo feeling con il mondo del vino. L’unico dato certo è la conclamata soddisfazione degli organizzatori ... da venerdì 22 e lunedì 25 novembre – cosicchè nel 2002 seguirà a ruota, a distanza di circa un mese, al biennale Salone del Gusto ... Secondo questi dati ufficiali al Salone hanno partecipato 810 aziende, occupando una superfiecie espositiva di 38.000 metri quadrati e lo stesso è stato visitato da 27.000 operatori e da 567 giornalisti. Sono cifre lusinghiere, che serviranno a impreziosire le statistiche, ma nel leggerle, un minimo di prudenza è d’obbligo perché le statistiche vanno interpretate con attenzione: possono essere infatti come il bikini di una bella donna, che lascia intravedere tutto meno quello che interessa di più ... Caratteristica del Salone, ed in un certo senso anche il suo fiore all’occhiello, era l’esclusione del pubblico generico: non c’erano biglietti in vendita e vi potevano accedere, gratuitamente, solo gli operatori. E di operatori commerciali, anche conosciuti, ne abbiamo incontrati parecchi, soprattutto provenienti dalla cosiddetta Area I Nielsen, cioè del Piemonte e delle regioni limitrofe, ma nelle mattinate dei primi giorni abbiamo anche visto i corridoi animati da vocianti scolaresche, probabilmente operatori di domani. La nostra non vuole essere assolutamente una critica, ma solo la testimonianza che al Lingotto abbiamo speso lunghe giornate proprio perché volevamo verificare i risultati di questa coraggiosa iniziativa ... Innanzitutto, tanto di cappello al patron Cazzola. Ha confermato le sue riconosciute doti di capace organizzatore, ma anche quelle di grande “comunicatore”, qualità vitali nell’era mediatica che stiamo vivendo. Caratteristiche di questo salone è stata infatti la spettacolarità, non negli allestimenti e nelle architetture delle strutture espositive, ma nella presentazione degli eventi ... Essendo trascorsi 3 mesi, ci sembra inutile fare in questo frangente una cronaca dettagliata della manifestazione anche perché, ad esempio, addentrarsi nella convegnistica ci porterebbe su un terreno minato così come potrebbe sembrare polemico, e comunqe inutile, esaminare il livello di rappresentatività dei produttori presenti o quello di qualità degli assenti. Se volessimo arrivare a delle conclusioni, sfioreremmo l’assurdo perché ci accorgeremmo che nella partita torinese non ci sono stati dei “pentiti”. Non si sono pentiti i produttori che vi hanno partecipato, perché soprattutto da quelli venuti dal Sud, il Salone è stato giudicato un contatto quanto mai interessante con il mercato del Nord-Ovest; e, al contrario, non si sono pentiti neppure quelli che non vi hanno partecipato ...

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