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RIPRESA POST-COVID

Confcommercio: “la ristorazione può essere il volano per la ripresa del made in Italy”

Il commento Fipe alle parole del Ministro del Turismo, Garavaglia: “Italia aperta al mondo, uno dei punti di forza è l’enogastronomia”
ENOTURISMO, FIPE, MADE IN ITALY, RISTORAZIONE, Non Solo Vino
Fipe/Confcommercio: la ristorazione può essere il volano per la ripresa del made in Italy

L’enoturismo si è dimostrato più forte della pandemia - i turisti che hanno viaggiato in Italia per “vivere” l’enogastronomia sono aumentati del 10%, secondo il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2021 di Roberta Garibaldi (presentato ieri al Senato della Repubblica a Roma) - e il Governo è pronto a puntarci fortemente, come ha sottolineato in chiusura del G20 il premier Mario Draghi e come ha ribadito ieri il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. “L’Italia è aperta, l’industria del turismo ha riacceso i motori e siamo pronti a ripartire. E i dati dimostrano che uno dei punti di forza è proprio l’enogastronomia, ha detto Garavaglia.
Un messaggio accolto positivamente anche dalla ristorazione, come commenta la Fipe/Confcommercio. “La ristorazione di qualità non solo è uno dei principali fattori attrattivi per i turisti stranieri che nel 2019 hanno assicurato consumi per spesa di oltre 9 miliardi - commenta la Federazione italiana dei Pubblici esercizi - ma è anche un eccezionale veicolo di valorizzazione del nostro territorio, anche nelle zone rurali. Sono centinaia infatti gli chef, più o meno famosi, che con la loro professionalità e il loro coraggio hanno contribuito allo sviluppo economico di aree periferiche della nostra penisola. Puntare anche su di loro è il miglior modo per rafforzare un turismo slow, diffuso e sostenibile. Attenzione, non parliamo solo di enogastronomia, la ristorazione è infatti volano per un Made in Italy a 360 gradi. In piena sintonia con la filosofia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza appena adottato”.
Nel 2020 il turismo italiano ha visto cancellare 243.000 posti di lavoro nel solo settore della ristorazione e dei pubblici esercizi, per lo più giovani e donne. “Questi dati dimostrano che investire nella ristorazione, oggi significa investire nel futuro. Il governo ha dato semaforo verde alla ripresa del turismo internazionale e per noi è uno snodo essenziale per la ripresa del sistema Paese”, conclude Fipe-Confcommercio.

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