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Corriere della Sera

Sangiovese (e non solo) in alta Maremma … A Riparbella la tenuta Pakravan Papi il mix perfetto tra uve autoctone e internazionali… In questa cantina a gestione familiare della Maremma settentrionale (siamo a Riparbella, località Ortacavoli, nel Pisano) le tendenze del mondo del vino non sono mai entrate. Qui quello che ha sempre contato è il desiderio di una coppia italo - iraniana — Enzo Papi e Amineh Pakravan, conosciutisi a Firenze dopo l’alluvione del 1966, quando da “angeli del fango” aiutavano a ripulire la città — di mettere in bottiglia il mix perfetto tra uve autoctone e Internazionali. Cominciano, negli anni Ottanta, a piantare Sangiovese piccolo e Malvasia toscana. Si tratta della prima vigna mai apparsa in zona. Gli appezzamenti crescono, anno dopo anno, fino ad arrivare ai 20 ettari di oggi, mentre i restanti 80 di proprietà sono lasciati al bosco. Compaiono man mano Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Chardonnay, Riesing, impiantati nei terreni più vocati grazie al lavoro certosino di zonazione affidato all’agronomo Stefano Pinzauti: uno studio così attento dei suoli era un’intuizione non comune per i primi anni Duemila. La prima etichetta esce nel 2003, dal 2004 arriva come consulente enologica Graziana Grassini, sostenitrice della linea tosco-francese scelta da Enzo Papi. Ci sono le uve locali, ci sono quelle internazionali, si fanno i tagli in stile bordolese — una piccola Bolgheri, insomma, in quegli anni impegnata a lanciare i Supertuscan — ma non si rinuncia ai vini in purezza. L’importante è che in bottiglia ci siano equilibrio ed eleganza, in tutte le referenze. E soprattutto il sentore del territorio, con la parte nord della tenuta esposta alle correnti fredde degli Appennini e quella sud che guarda verso il mare. A proteggere e arricchire il tutto ci pensa il bosco, fonte naturale di biodiversità. Il risultato, oggi, è uno stile riconoscibile nelle otto bottiglie dell’azienda: “Vogliamo parlare meno di uve e più di etichetta — spiega Leopoldo Papi, figlio della coppia oggi impegnato in prima linea nella promozione —. Dal Prunicce Igt Toscano, mix di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, al Gabbriccio che è Sangiovese in purezza, dalla Cancellaia, classico taglio di Sauvignon e Franc, fino ai bianchi, come il Ribellante, 100 per cento Riesling, proviamo a far ricordare alle persone che quello che stanno assaggiando è comunque Riparbella”. E per gli enoturisti c’è anche l’agriturismo con piscina, punto di partenza per scoprire l’Alta Maremma.

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