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Corriere della Sera

Uve made in Italy, la sfida dei profitti … “Una medaglia di legno”: Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana vini (Uiv) e della Marchesi Frescobaldi chiama così quella che i viticoltori italiani si appuntano sul petto per il primato, raggiunto anche quest’anno, di maggiore produttore di uva al mondo. Uva sanissima, peraltro, grazie alla siccità che ha fatto da barriera a ogni tipo di malattia, che si tradurrà in oltre so milioni di ettolitri di vino, più 3% rispetto alla media del triennio. Ma questo record non basta da solo a generare reddito. “Siamo soddisfatti della qualità dell'uva, vera condizione necessaria per affermare i nostri prodotti sui mercati mondiali — dice Frescobaldi —. Ora più che mai c’è la consapevolezza che le partite si giochino sul campo del valore. Ogni anno facciamo segnare il primato mondiale produttivo, ma la medaglia d'oro la vince sempre la Francia, che produce meno vino di noi e fattura il 30% in più, con una redditività tripla per ogni ettaro coltivato. Quella del valore è la grande scommessa di un comparto che da solo vale già il 14% del surplus commerciale con l’estero di tutto il made in Italy”. Secondo Uiv, per ogni ettaro di vigne in Francia si ricavano 16,6 mila euro contro i 6 mila in Italia, mentre per ogni ettolitro prodotto si va da 294 a 82 euro. Dati che la dicono lunga sulla distanza da colmare per conseguire una remuneratività più coerente con la qualità prodotto nel Belpaese.

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