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Allegrini 2018

Corriere della Sera

Il rosso blasonato campione di redditività. E anche la casa del Marsala viaggia a doppia cifra … Il vino è buono e l’impegno è tanto: ma quali sono i risultati economici dell’azienda? Un parametro molto interessante che riguarda le imprese private, è quello che fotografa la redditività espressa dal rapporto tra ebitda e fatturato. Ebbene, nel 2018 sono 17 le aziende che hanno registrato un valore superiore al 20%. Dal 20% di Umberto Cesari, Marchesi Mazzei, Farnese Group e Carpineto allo strepitoso 56,84% della Tenuta San Guido, da anni irraggiungibile al vertice di questa speciale graduatoria. Chi sono i campioni della redditività? Nella tabella in questa pagina ecco le undici cantine con un risultato superiore al 22,5% partendo appunto dalla Tenuta San Guido del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta e sua figlia Priscilla, vale a dire la maison di Bolgheri che produce il Sassicaia, tra i vini più celebrati al mondo, quest’anno numero uno nelle classifiche che contano in Italia e all’estero. Il secondo posto è ancora una volta della Marchesi Antinori con un rapporto del 43,35% a fronte di un fatturato di 213,6 milioni, circa sei volte superiore a quello totalizzato a Bolgheri. Il che rende ancora più significativo il risultato della griffe toscana guidata da Renzo Cotarella e presieduta da Albiera Antinori. Al terzo posto, con un indice del 39,22%, una novità: dopo alcuni anni di assenza, torna in classifica la siciliana Cantine Pellegrino e conquista il podio. La cantina di Marsala delle famiglie Renda, Alagna, Bellina e Tumbarello, anche alla guida dell’azienda, scalza dal terzo posto Cusumano, un’altra realtà siciliana quest’anno in quarta posizione con un’ebitda del 37,03%. Al quinto posto esco la Marchesi Frescobaldi con il 33,47%, un risultato in crescita rispetto al 2017, anche grazie a una forte progressione sia sui mercati esteri che in Italia da parte di tutti i brand del gruppo guidato da Giovanni Geddes da Filicaja, a cominciare dai gioielli della maison, Ornellaia e Masseto. Si conferma tra le aziende a più alta redditività (29,82%) il gruppo veneto Santa Margherita dei fratelli Marzotto, senza dubbio tra i più importanti investitori del mercato. Guidato dall’amministratore delegato Ettore Nicoletto il gruppo continua infatti a investire in cantina e vigneti: più di 38 milioni nel solo 2018, più di 200 nell’ultimo decennio, senza contraccolpi in fatto di redditività. Guadagna ben cinque posizioni e conquista di diritto il settimo posto Donnafugata: la griffe siciliana guidata da Antonio e Josè Rallo ha migliorato di oltre 5 punti il suo indice reddituale pari al 27,45%, tra i migliori risultati dell'anno. Sempre presente la toscana Castellani, all’ottavo posto, seguita da Famiglia Cotarella con il 23,20% e dalla Guido Berlucchi dei fratelli Ziliani che registrano il 22, 87%. Appena sotto la siciliana Pianeta (22,76%) e la sarda Argiolas (22,22%) entrambe in progresso di oltre 2 punti. È sempre riservata alle aziende private la speciale graduatoria che raccoglie le proprietà viticole più importanti. Uber alles Marchesi Antinori con 2.834 ettari in produzione: la griffe toscana punta alla totale autosufficienza produttiva e considera terra e vigna asset decisivi per lo sviluppo aziendale. Alle spalle della numero uno, solo tre aziende possono vantare una proprietà superiore ai mille ettari. Sono la Zonin 1821 (con 1.990), la Marchesi Frescobaldi (1.37o ettari) e la Banfi, la maggiore azienda di Montalcino guidata da Enrico Viglierchio che conduce 1.050 ettari, 50 in più dello scorso anno. Al quinto posto con 900 ettari le Tenute Genagricola, polo vitivinicolo delle Assicurazioni Generali, seguita da Terra Moretti con 870 e Cusumano con 525. Pochi i movimenti all’interno della speciale top ten delle maggiori proprietà. L’unica novità è la crescita importante messa a segno dal gruppo Santa Margherita che oggi conta 516 ettari di vigneti contro i 447 dello scorso anno a riprova dell’impegno sempre maggiore del gruppo sul fronte produttivo. Chiude questa rosa Bertani Domains della famiglia Angelini (farmaceutici), con 447 ettari e Feudi di San Gregorio della famiglia Capaldo con 427 ettari. Subito sotto c’è Tasca d'Almerita con 413 ettari, quindi Pianeta con 380 e Cecchi con 370, in forte crescita sui 298 del 2017, a seguito di acquisti nel Chianti classico e a Montalcino. Over 300 anche Masi Agricola con 329 ettari. Altre u cantine vantano un’estensione di vigneti superiore ai 200 ettari: Fratelli Martini, Tenute Piccini, Castellani, Argiolas, Mastroberardino, Barone Ricasoli, Agricola San Felice, Donnafugata, Umani Ronchi, Gruppo Lunelli, Allegrini.

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