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Corriere della Sera

Nuovo socio, capitali e progetto Borsa per il pianeta Venissa …Nasce il polo dell’eco-lusso (agricolo) in Veneto. L’operazione unisce due famiglie trevigiane: i Bisol, storici interpreti del Prosecco Docg, e i Pagnan, che col capostipite Romano contesero a Serafino Ferruzzi il primato nel mercato dei cereali in Italia. L’idea è replicare nella regione quanto è accaduto a Mazzorbo, piccola isola della Serenissima, tra Burano e Torcello. L’apripista è il vino che prende il nome da un verso di Andrea Zanzotto, Venissa. Attorno al vigneto di un’uva perduta, la Dorona, dal 2002 Gianluca Bisol ha fatto decollare un ristorante che conquistato una stella Michelin, una “osteria contemporanea” e un wine resort. Ora, grazie a un aumento di capitale, Francesca Pagnan, nipote dell’ex re dei cereali, entra nel capitale del pianeta Venissa. Per farlo crescere e portare il modello in altre zone del Veneto: ristorazione e ospitalità “sostenibile” e di fascia alta, attorno a un vigneto che produca bottiglie anche per i collezionisti (come Venissa, 150 euro per una bottiglia da mezzo litro) . “L’obiettivo è portare in Borsa questo gruppo nel giro di pochi anni”, racconta Bisol. Le prossime tappe potrebbero essere la Valpolicella del1’Amarone e i Colli Euganei. “L’idea è partita dalla società di consulenza Orefin di Milano ed è stata sostenuta da Veneto Sviluppo”, spiega Bisol. Anche i Pagnan producevano vino, a Castiglione Fiorentino. Negli anni 50 avevano una flotta per importare sementi e oli da America e Oriente. Nel 2005 l’impero è stato ceduto all’americana Cargill. Ora la famiglia possiede coltivazioni e allevamenti in Italia e Argentina, e società nei settori turistico e immobiliare. I risultati di Venissa hanno spinto l’arrivo del nuovo socio: a luglio, grazie soprattutto al ristorante stellato con gli chef Francesco Brutto e Chiara Pavan, i ricavi sono saliti del 20% rispetto allo stesso mese del 2019. Annuncia Bisol: “Aumenteremo il numero delle vigne e delle camere, costruiremo una nuova cantina e un centro benessere. È bello vedere che tutto ciò è nato dal recupero di un vitigno locale. Con la famiglia Pagnan a bordo contiamo di raccogliere presto un gruppo di investitori per l’obiettivo della quotazione”.

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