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Corriere della Sera

Prosecco no ai fondi, restiamo in famiglia ... Nella Astoria Wines il fondatore Paolo Polegato rileva il 50% dal fratello Giorgio e diventa proprietario unico. “Ho rifiutato le offerte di soci finanziari per privilegiare la crescita sul territorio”, dice. L’idea dello Spritz rosa... Un pasteggio di proprietà, senza fondi di investimento o capitali esteri. Come nella più classica delle tràdizioni delle aziende italiane. Nella Astoria Wines uno dei fondatori, Paolo Polegato, ha acquisito dal fratello Giorgio il 50% delle quote, diventandone il proprietario unico. Paolo Polegato mantiene la presidenza, mentre il figlio, Filippo Polegato, acquisirà il ruolo di amministratore delegato. “Ho deciso di rilevare le quote di Giorgio — afferma Paolo — volendo dare continuità alla tradizione famigliare, dal momento che mio fratello ha optato per un percorso di vita diverso. Non ho accettato offerte di fondi d’investimento interessati a entrare nel mondo del Prosecco perché preferisco far proseguire il percorso aziendale intrapreso e privilegiare le logiche di crescita del territorio e del distretto, rispetto a quelle prettamente finanziarie dei fondi”. Oggi l’azienda delle bollicine presenta un fatturato da 50 milioni, addirittura in crescita del 25% rispetto al 2020 e maggiore anche rispetto allo stesso periodo del 2019. A metà dicembre, inoltre, sarà operativo il nuovo polo logistico che amplia la sede di Crocetta del Montello.“Si tratta — spiega Filippo Polegato — di un investimento da oltre 12 millioni, per un nuovo centro di oltre 6 mila metri quadrati: consentirà una gestione unica e più efficente degli ordini, con riduzione fino al 40% dei tempi di evasione delle commesse. Rafforzerà la nostra efficienza su tutto il territorio nazionale in un momento in cui i srevizi fanno sempre di più la differenza nel business”. Secondo obiettivo segnato nell’agenda delle priorità è quello di screscere nell’export durante il prossimo triennio.“Attualmente le esportazione rappresentano il 30% del nostro fatturato — ricorda l’amministratore delegato di Astoria Wines — ma l’obiettivo è chiudere il 2022 al 40% per poi puntare al 50% di fatturato entro il 2023. Il prosecco sta vivendo una stagione magica in tutto il mondo, anche se il nostro mercato di riferimento rimangono gli Stati Uniti dove siamo già presenti ma contiamo di rafforzare presto la nostra rete”. In questi anni l’azienda di Treviso si è distinta per l’innovazione di prodotto (a volte considerata spregiudicata dai “conservatori” del Prosecco) e la tendenza non sembra affievolirsi.“Abbiamo creato il prosecco da tiramisù che ci ha dato ottime soddisfazioni — sorride Polegato — ma l'operazione più innovativa riguarda lo Spritz rosa: per lanciare il nostro prosecco rosa, abbiamo creato un bitter rosato dal nome Astup, insieme a un’azienda trentina, in modo da poter creare l’apertivo rosa da lanciare in occasione del prossimo Giro d’Italia di cui siamo sponsor da dieci anni”. E poi resta l’attenzione al digitale che tanto ha prodotto durante la pandemia.“Nel 2020 l’ecommerce ha portato più di un milione di fatturato. Investiremo ancore senza perdere di vista la grande distribuzione”.

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