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Corriere Della Sera / Corriere Fiorentino

I filari Antinori dedicati a Stabile & C. ... Gli chef di Jeunes Restaurateurs a Bolgheri, per loro bottiglie con bollino extra ... A mandare giù chicchi d’uva durante un pomeriggio di sole in casa Antinori, in quel di Bolgheri, c’erano anche Marco Stabile, chef de L’Ora d’Aria a Firenze e Filippo Saporito che da La Leggenda dei Frati si è trasferito nelle cucine di Villa Bardini sempre in città, ma non solo. Jeunes Restaurateurs d’Europe e Tenuta Guado
Tasso, a braccetto per portare avanti un progetto nato nel 20fl e che quest’anno è cresciuto oltre le immaginazioni. Si tratta di questo: 45 filari della tenuta
i primi anni erano di meno sono stati intitolati ad altrettanti giovani chef riuniti nell’associazione europea. Le uve prodotte in quei vitigni finiranno sotto l’etichetta Cont’Ugo, un Merlot in purezza “con note di ciliegia, marasca, lampone
sentori di erbe aromatiche della macchia mediterranea”.
Su tutte le bottiglie prodotte, anno dopo anno, tutti i 45 Jeunes Restaurateurs d’Europe coinvolti hanno diritto di prelazione. Ciò vuoi dire che in annate di minor produzione potrà accadere che chi vorrà bere questo vinci potrà farlo solo nei ristoranti compresi nel progetto. Non solo il Cont’Ugo imbottigliato per questi chef avrà un bollino speciale. Un segno che racconta visivamente l’alleanza rai marchesi del vino toscani e la filosofia del prodotto territoriale rivisitato dalle mani di cuochi di fama con notevole spazio per la sperimentazione che sta alla base dell’associazione che li tiene insieme. “È per questo che oggi (ieri per chi legge, ndr) io e altri colleghi siamo andati personalmente a vendemmiare nei nostri filari
spiega Marco Stabile - il vino che verrà fuori da questa vendemmia ci sta particolarmente a cuore. La nostra presenza lì voleva significare proprio questo”. Un’attenzione particolare non solo al prodotti il più possibile. a Km zero che riempiono le loro cucine, ma. ovviamente anche alle bottiglie che offrono nei loro ristoranti. Il progetto come si diceva
partito da quattro anni. E i primi frutti della collaborazione si sono visti solo nel 2012. Solo che allora gli chef coinvolti erano molti dimeno: “Quest’anno
- aggiunge Stabile - siamo
a quota 45. In tanti siamo stati coinvolti”. Oltre a lui e a Filippo Saporito, di toscani ci sono anche Gaetano Trovato, chef due stelle Michelin del ristorante Arnolfo a Colle Val D’Elsa, e Deborah Corsi de La Perla del Mare di San Vincenzo. Tra gli altri italiani coinvolti i milanesi Tommaso Arrigoni di Innocenti Evasioni e Pietro Leemann di Joia, Andrea Sarri dell’omonimo ristorante vicino a Imperia, Ernesto Iaccarino del ristorante Don Alfonso a Sant’Agata dei due Golfi, Angela Tinari del tistorante Villa Malella in Abruzzo.

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