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Corriere Della Sera / Corriereconomia

Dormire tranquilli vicino ai vulcani ... Salina, Eolie. In mezzo ai vigneti della Malvasia sorge l’unico resort dell’arcipelago. Un bel modo per coniugare terra e mare... Eleganti case bianche che emergono tra i filari dei vigneti di Malvasia. È in un contesto così atipico e di grande fascino che nasce il primo cinque stelle delle isole Eolie. Si chiama Capofaro Malvasia & Resort, proprietà Tasca d’Almerita sull’isola di Salina. Il riconoscimento è arrivato dall’Azienda autonoma provinciale per l’incremento del turismo, dopo tre stagioni di ospitalità all’attivo della struttura inaugurata nel 2004 dalla storica famiglia siciliana, il cui nome è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per la produzione di pregiati vini siciliani.
Proprio il vino è stato il primo stimolo per questo tipo di investimento. «In azienda - dice Alberto Tasca d’Almerita - da tempo cercavamo di acquisire un vigneto nell’area delle Eolie per poter poi produrre la Malvasia delle Lipari. Un tipo di vino che mancava alla nostra gamma e a cui tenevamo molto. Quando è arrivata l’opportunità, è stato scelto un vigneto che sorge sotto la luce del suggestivo faro da cui prende il nome. Ben presto ci siamo anche resi conto che si trattava di un appezzamento con delle casette agricole che, ben ristrutturate, potevano comporre una struttura ricettiva di grande fascino ed eleganza». Il resort infatti nasce incastonato tra le alte pareti di roccia bruna, vulcanica, che si alternano alla macchia mediterranea e si tuffano a picco sul mare.
Il tutto a Salina, una delle isole più antiche e cariche di storia dell’arcipelago: i Greci l’avevano chiamata «Didyme», l'isola delle montagne gemelle, due alti coni divisi da una valle che, visti dal mare, offrono l’immagine del seno d’una donna sdraiata. In un simile scenario il Capofaro offre 13 camere matrimoniali e 5 junior suite (tariffe comprese tra i 160 e i 450 euro), case bianche dall’architettura tipica eoliana, raccolte attorno alla suggestiva piscina da cui si gode un panorama mozzafiato, visto che il resort è a strapiombo sul mare. Altro punto forte di Capofaro è l’attenzione per i palati più esigenti, grazie alle pluripremiate etichette Tasca d’Almerita, che la settima generazione di famiglia continua a produrre con passione, e al ristorante che propone solo piatti della cucina tipica siciliana utilizzando e valorizzando i soli prodotti che l’isola di Salina offre. Come arrivare? Gli aeroporti più vicini sono quelli di Reggio Calabria, Catania, Palermo e Napoli. È attivo anche un servizio di elicotteri gestito da Air Panarea (www.airpanarea.it ). Una volta arrivati, invece, la posizione di Salina, al centro dell’arcipelago, consente di godere anche delle bellezze delle vicine isole: attraverso un servizio di aliscafi o partecipando ad escursioni organizzate dai pescatori del luogo sui «gozzi», le loro piccole imbarcazioni, oppure con un servizio collegato al resort.

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