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Corriere della Sera - DiVini

Priscilla, custode gentile del Sassicaia … Quando, 15 anni fa, ha sposato il principe Heinrich zu Sayn-Wittgenstein, ha dovuto scegliere: abitare nel suo castello in Sassonia o accasarsi alla Tenuta San Guido, dov’è nato il mito del Sassicaia? Priscilla Incisa della Rocchetta ha preferito la terza via, una città: fatto rotta su Francoforte, dopo le nozze da favola. Poi ha puntato su Milano. Da dove parte ogni mese, per vendere il grande dei rossi italiani (90 ettari di vigneti, circa 200 mila bottiglie l’anno, da 200 euro l’una). È la nipote di Mago, nobile piemontese e allevatore di purosangue, che intuì nel Dopoguerra la possibilità di trasformare Bolgheri in una capitale del vino, piantando Cabernet Sauvignon e Cabernet Frane, accanto ai cipressi del Carducci. Ed è la figlia del marchese Nicolò, che ha portato il Sassicaia a diventare un fuoriclasse acchiappa-premi. L’arte del buon vino Priscilla è l’ambasciatrice di questo successo. “Sono la brand ambassador, dal 2012”, precisa. Non si racconta volentieri. “Sono la più piccola dei sei cugini della mia generazione. E sono felice”, spiega, “ma non amo parlare di me. Voglio concentrarmi sul vino e sulla squadra che lavora con la famiglia per produrlo”. Come custode del Sassicaia ha nel cassetto molte medaglie. Conferite al vino (l’anno scorso votato come il migliore al mondo da Wine Spectator) e a se stessa (vignaiola dell’anno per la guida del Corriere della Sera, ora in edicola con il quotidiano). Doveva diventare una studiosa dell’arte, era appassionata ed esperta del barocco italiano. Ma ha cambiato vita. “Ho studiato Storia dell’arte a Londra”, ricorda, “e con il senno di poi, penso che questa materia si sposi bene al vino. Ho lavorato nelle case d’aste Christie’s e Sotheby’s. Poi, dal 2006, ho aiutato mio padre nei viaggi all’estero. È stato lui a convincere il nonno che il Sassicaia doveva essere venduto (la prima annata nel 1968), e non chiuso nella cantina di famiglia, dov’era da vent’anni”. E il nonno? “Di lui ho pochi e bei ricordi”, dice Priscilla, il volto gentile del Sassicaia.

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