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Corriere Della Sera / Style

La strada del piacere ... Niente kart, meglio l’auto. Per scoprire itinerari poco battuti: la Liguria alpina, paesaggi lunari in Toscana, canyon mozzafiato in Provenza. Facendosi condurre dai tornanti. E dai profumi della buona tavola... Liguria. La faccia alpina della riviera. Da scoprire seguendo il profumo della cucina bianca... ...Proprio in questi luoghi è nata secoli fa la cucina bianca a base di latticini, frinacei, patate, porri, aglio, rape ed erbe spontanee. Piatti che si accompagnano bene con l’Ormeasco e l’Ormeasco sciac-trà, vini doc prodotti con le uve di queste valli. Prima di ripartire, portate con voi i profumi della lavanda del Col di Nava e il vino delle aziende di Pornassio, e magari concedetevi anche una tappa alla cantina del Castello... ...Toscana. Tra paesaggi lunari e borghi medievali: “Sideways” all’italiana nella terra del Brunello. Un paesaggio lunare che affascina per la sua essenzìalità. Qui la terra assume sfumature e riflessi diversi a seconda delle ore del giorno e delle stagioni. Da Siena l’itinerario comincia imboccando la strada 438 per le Crete Senesi, una distesa di colli argillosi privi di vigna e di vegetazione d’alto fusto, segnata da profondi calanchi. In 20 chilometri si arriva ad Asciano, altri dieci lungo la statale 451 ed ecco l’Abbazia benedettina di Monte Oliveto Maggiore (www.monteolivetomaggiore.it), circondata da una selva di cipressi, pini, querce, e olivi. Si prosegue fino a Buonconvento, un borgo da scoprire passeggiando per le stradine del centro storico. Poi si prende la Cassia in direzione Roma e dopo un chilometro e mezzo si gira a destra per Montalcino, patria del celeberrimo marchio docg, dove il bosco sfuma nei vigneti. Lungo il percorso fanno capolino borghi medievali e antichi complessi colonici, spuntano pievi e rocche fortificate. La strada dalle Crete a Montalcino attraversa uno dei paesaggi più affascinanti d’Italia, impreziosito dalle opere dell’uomo inserite nello scenario naturale con armonia. Qui tra ulivi e filari si cela la Tenuta Il Greppo, casa natale del Brunello di Montalcino, che fu imbottigliato per la prima volta sul finire del 1800 da Ferruccio Biondi Santi. Oggi Franco e il successore Jacopo continuano la tradizione, nel sancta sanctorum di famiglia sono conservati i vini più pregiati, gioielli enologici che periodicamente vengono ricolmati, seguendo una cerimonia rituale che coinvolge tutti i fortunati che possiedono bottiglie riserva d’annata. Superati Paganico e Civitella di Paganico in direzione Roccastrada, dove ha sede il Museo della vite e del vino (www.comune.roccastrada.gr.it), la cui terrazza si affaccia su tutta la piana maremmana fino a vedere il profilo dell’isola d’Elba e dell’isola del Giglio, si raggiunge il borgo medievale di Montemassi e poi Massa Marittima, splendida testimonianza di urbanistica medievale. Da qui inizia una strada di campagna, piccola e stretta, che attraversa l’Alta Maremma più autentica, passando per Monte Bamboli. Poi, attraversando ampie distese di ulivi, si raggiunge Suvereto, patria delle migliori cantine del marchio doc Val di Cornia. Fra queste spicca Petra (www.petrawine.it), cantina firmata da Mario Botta una “cattedrale” nata dal desiderio di coniugare il territorio con le esigenze del lavoro, in un progetto finalizzato a esprimere la “cultura del vino”...

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