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Corriere Della Sera

Francia e Italia si sfidano con il Merlot ... Il Masseto della Tenuta dell’Ornellaia incontra tra un mese all’Enoteca Pinchiorri di Firenze lo Chateau Petrus. Una verticale delle annate dal 1996 al 2001 nel nome del Merlot. Oggi il vino prodotto a Bolgheri è considerato la risposta italiana al Petrus e vanta padri dell’enologia di primo piano come il principe Andrè Tchelistecheff, Dannis Schuster e Michel Rolland. Questi rossi opulenti, complessi di stoffa ma diversi, grazie al terroir dove il vitigno internazionale viene allevato, si confronteranno per certificare la loro evoluzione. Produzioni limitate di circa trentamila bottiglie, poco di più per il francese, raccontano l’evoluzione di storiche famiglie legate al mondo del vino. Quella di Jean Pierre Moueix, che ereditò nel Pomerol dalla signora Loubat, nel 1964, i 12 ettari e quella di Lodovico Antinori che ha fortemente caldeggiato la nascita del Masseto, prima del passaggio di proprietà al gruppo Mondavi-Frescobaldi. Bottiglie da collezione, rare, che sono entrate nella leggenda come l’annata 1961 del rosso francese valutato 5mila dollari. La degustazione raccontata dall’enologo dell’Ornellaia Thomas Duroux e da Christina Moueix aiuterà a capire i segreti di bottiglie tra le più celebrate al mondo.

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