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Corriere Della Sera

La "Guida del piacere" ... Basta assalto all’aperitivo arriva l’happy hour “lento”... Milano Marittima - I kamikaze dell’oliva hanno le ore contate. L’aperitivo selvaggio, quello con gli assalti per conquistare una manciata di arachidi, non va più di moda. Da Londra arriva il rito del Dim Sum, una sorta di slow food dell’aperitivo: ritmi lenti, seduti al tavolo, servizio di qualità, i nuovi locali londinesi dove si pratica l’happy hour al rallentatore sono lo Yautcha, Ping Pong e Dim T. In Italia, il fenomeno sta prendendo quota. “Dim Sum è l’antica arte cinese che significa piacere del cuore.
Un vero Dim Sum si può provare al Doney in via Vittorio Veneto a Roma, all’InnVilla di Milano, al Caffè della Rotonda di Milano Marittima, al Culti Caffè Spa bar do Napoli, all’Orangerie di Trani, ma anche al Grand Hotel di Rimini”, dice Roberto Piccinelli, trend setter, scrittore e docente di costume che ieri sera alla discoteca Pineta di Milano Marittima ha presentato la sua ultima “Guida al piacere e al divertimento”. “Se l’aperitivo crolla - spiega Piccinelli - è perché oggi il rito si è imbarbarito, c’è poca qualità nel bere e mangiare, baristi giovani e inesperti che non sanno fare cocktail, bar con clienti che si avventano al buffet come cavallette imbizzarrite. Allora ecco che cresce la voglia di qualità. Io ho smesso dl bere cocktail, se non conosco il barman: meglio un calice di vino”.
Fra le classifiche 2007 del divertimento, tra le regioni è in testa l’Emilia Romagna seguita dalla Lombardia. Le città di provincia sorpassano le metropoli: sono spuntati molti locali nuovi e belli. In qualche caso, come a Modena, hanno contribuito anche gli amministratori locali, concedendo spazi storici e chiamando architetti dl grido a riqualificare le aree. Le prime cinque città sono Lecce, Modena, Pescara, Salerno e Verona. Fra i quartieri dove fare le “vasche” la classifica prenda corso Manthoné a Pescara.
(arretrato del Corriere della Sera del 29 ottobre 2006)

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