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Corriere Della Sera

Illy, il ritorno in azienda del governatore: saremo la griffe del gusto ... Dal caffè al vino, la scommessa made in Italy...
La società ha rilevato il Brunello
Mastrojanni. Il té vale 20 milioni, circa il 10% del totale... “Ci abbiamo messo 75 anni a portare il caffè in 150 Paesi. Con questa esperienza impiegheremo sicuramente meno per fare altrettanto con il cioccolato, il thè, le confetture”. E da ieri anche il vino, grazie all’acquisizione di Mastrojanni, azienda di Montalcino che produce il Brunello. Dopo 15 anni in politica Riccardo Illy torna in azienda e da presidente della holding di famiglia che oltre a illycaffè controlla Domori (cioccolato), la casa di thè francese Dammann Frères e il 40% delle confetture Agrimontana, ha un progetto ambizioso. In 10 anni portare le controllate allo stesso livello del fiore all’occhiello, quel caffè “triestino” che da tre generazioni è conosciuto in tutto il mondo come sinonimo di qualità. Dopo, o meglio trainato dal successo del caffè, anche lo sviluppo dei prodotti coloniali. “Un ritorno alle origini - spiega l’ex governatore -, il nonno Francesco negli anni 30 fondò l’industria nazionale caffè e cioccolato Hausbrandt-illy”. E il vino? “Sembra distante come prodotto ma i clienti sono gli stessi, appassionati di qualità”. Presidente della Mastrojanni è il fratello Francesco che da alcuni anni possiede un’azienda a Montalcino.
Certo la strada è in salita, il Gruppo Illy ha un giro d’affari di 300 milioni di euro, e a fare la parte del leone è il caffè che sotto la guida del fratello Andrea ha raggiunto quota 270 milioni di fatturato.
Ma l’obiettivo degli Illy è mantenere quella crescita a due cifre che ha ritmato la storia del gruppo. “Non più acquisizioni per almeno due anni, prima dobbiamo digerire queste”. Crescita interna, dunque attraverso il consolidamento della governance, le sinergie tra le diverse società e la loro autonomia finanziaria.
Una cosa Illy ci tiene a sottolineare che “ciascuna azienda, forte della propria individualità e competenza, sia un riferimento di alta gamma”. E la Borsa? “Non per il momento, è un’ipotesi ma lontana nel tempo, anche se noi lavoriamo come se dovessimo realizzarla”. Questione di allenamento.

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