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Corriere Della Sera

Sting con il vino fa sul serio: “In Toscana curo la terra” ... La popstar inglese produrrà 30.000 bottiglie... “Qui posso dare da mangiare alla mia famiglia usando pratiche che nutrono la natura senza depredarla”... Sting fa concorrenza ad Al Bano. E questa volta si fa sul serio, non sono solo canzonette. La popstar inglese ha deciso di produrre vino, campo in cui il cantante pugliese eccelle, tanto che qualche anno fa ha conquistato i Tre Bicchieri di Gambero Rosso-Slow Food, massimo riconoscimento per un vino. L’annuncio ufficiale ieri sera in un incontro pubblico (“Attualità e futuro della terra di Toscana”) nel teatro di Figline Valdarno, piccolo comune che si trova 25 chilometri a sud di Firenze, dove Sting ha una bellissima tenuta. “Da gennaio ad oggi ho già fatto il giro del mondo una volta e mezza. Quando arrivo qui tiro un respiro di sollievo e mi dico: casa. Dalla terrazza guardo gli Appennini col tramonto alle spalle: un capolavoro”, ha esordito ieri la star. L’ex Poilce produrrà 30 mila bottiglie che saranno in vendita a partire dal prossimo settembre: un Chianti Docg e un Igt Toscana con base Sangiovese. La prima vendemmia ad arrivare sul mercato sarà quella del 2007. Ancora segreti il nome del vino e l’etichetta. “Sarà un vino rock. La base è il Sangiovese, uva di carattere. Ma ci sarà anche dello swing ben rappresentato dai vitigni autoctoni come il Colorino e un po’ di pop internazionale con Cabemet e Merlot”, ha spiegato il direttore dell’azienda Paolo Rossi. “Sting non è solo un ospite gradito, ma, soprattutto, un fattore”, ha detto con orgoglio il sindaco di Figline, Riccardo Nocentini. Ma lo Sting contadino è partito da lontano. Già da qualche anno vende miele (di acacia e castagno) e olio d’oliva che arrivano dalle sue proprietà. Tecniche di coltivazione organiche e tradizione toscana per palati esclusivi: in origine i prodotti marchiati “il Palagio Famiglia Sumner” (è i1 cognome di Sting ndr) erano disponibifi solo da Harrods a Londra, ora si trovano anche su internet e presto verrà aperto uno spaccio a Figline. “I1 mio impegno per l’ambiente risale alle campagne per la foresta pluviale sudarnericana. Arrivato qui ho deciso di fare qualcosa per dare da mangiare alla mia famiglia usando pratiche che potessero nutrire la terra senza depredarla e così mi sono rivolto ai metodi tradizionali: no pesticidi e no monocultura”, ha spiegato. In sala anche una delegazione del fan club Illegal Tales. Lo compreranno il vino? “Certo. Come abbiamo fatto per olio e miele”, rispondono Giovanni Pollastri e Lidia Di Corato. E aggiungono, ridendo: “Per recuperare quanto speso in 30 anni, ce ne meritiamo una bottiglia in regalo”. L’amore del divo per questo pezzo di Toscana nasce a fine anni 90 quando acquistò , nella frazione Ponte agli Stoffi, la tenuta i1 Palagio: tipica dimora toscana del XVI secolo, 20 stanze, uno studio di registrazione e tutto intorno un centinaio di ettari di verde. Nel 2002 i1 secondo investimento in una tenuta confinante: 200 ettari di vigne, uliveti, pascoli, boschi e dieci case coloniche. Da queste parti sono abituati a vedere Sting girare in mountain bike su e giù per i colli. In tempi di crisi la sua azienda agricola dà lavoro a 15 dipendenti fissi ai quali bisogna aggiungere gli stagionali. Un modo per farsi volere ancora più bene.


Gli altri... Depardieu. L’attore Gérard Depardieu, chef e bon vivant, produce anche passito a Pantelleria. Coppola. Il regista Francis Ford Coppola è uno dei più stimati produttori di vino americani.

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