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Corriere Della Sera

Nell’anno della crisi più gioco di squadra ed export in crescita ... Un anno vissuto pericolosamente. I1 vino di casa nostra è riuscito, tutto sommato, a farla franca dopo dodici mesi di passione. Andrea Sartori, presidente dell’Unione Italiana Vini, è chiaro: “Se guardiamo il contesto internazionale e quello che è accaduto ai nostri vicini di casa francesi oppure agli australiani, non possiamo certo lamentarci. Forse sarà proprio la crisi a renderci per una volta più uniti in nome di un obiettivo comune, ovvero la salvaguardia di un prodotto che, pur in un anno difficile, è l’unico nel panorama dell’agroalimentare italiano a segnare un saldo import-export in attivo, +3,3 miliardi di euro”. Per questa ragione la 43esima edizione del Vinitaly che dal 2 al 6 aprile si svolge a Veronafiere apre all’insegna di uno slogan ottimistico, lanciato in inglese per trasmetterlo ovunque: The world we love, il mondo che amiamo. Gli organizzatori sono pronti a superare le cifre dello scorso anno in cui 157.000 operatori professionali (43.000 stranieri, provenienti da 102 nazioni) hanno incontrato oltre 4.200 espositori. L’edizione 2009 punta molto sul vino prodotto da viticultura biologica e a Verona sono presenti molte aziende che hanno adottato questa “filosofia del produrre”. “In mezzo alle scorciatoie delle sofisticazioni nell’agro-alimentare, bisogna riaffermare con forza il valore etico del biologico come prodotto che mette al centro l’impegno delle persone”, dice Giovanni Pagnone, presidente e ad dell’azienda Barone Pizzini, che in Franciacorta è stata pioniera di questa scelta produttiva. Al Vinitaly l’azienda presenta il nuovo Franciacorta Brut Nature, prodotto in quantità limitata il Polzina IGT. Uno dei premi più prestigiosi che assegna la manifestazione veneta è la medaglia di Cangrande. Quest’anno va a Ornella Correggia dell’omonima cantina di Canale (Cuneo) per l’attività svolta dal marito Matteo, scomparso nel 2001, e oggi da lei proseguita. Un’azienda che ha fondato la sua eccellenza su una selezione attenta dei Vitigni, sulla ricerca di equilibrio produttivo, una particolare cura delle piante, dalla potatura al diradamento estivo dei grappoli, e sull’ammodernamento delle strutture e delle attrezzature di cantina. E la filosofia che si ripropone anche l’Enoteca del Roero, che nei giorni scorsi ha firmato un gemellaggio di territorio con i tedeschi del Palatinato. Da questa unione, la prima volta in Europa, due territori a vocazione vitivinicola ptranno porre le basi per una collaborazione su progetti enologici. Ma si promettono sorprese anche sul fronte della grappa. La 210a edizione del Grappa & C. Tasting lancerà un nuovo modo di gustare questo prodotto. “Io propongo un distillato che dimezza il tasso alcolico: soltanto 21 gradi dice Roberto Castagner, che presenta Aqua 21 . Un modo per pensare alla grappa anche come aperitivo o intermezzo tra una portata e l’altra”. A Verona ci sarà anche la carica dei giovani imprenditori, oggi i nuovi signori del vino. Trenta-quarantenni che magari hanno lasciato lavori remunerativi per lanciarsi in un’avventura tra l’etico e il passionale. Uno di questi è Marco di Serramarrocco, viticoltore a Erice, che presenta al Vinitaly il nuovo “Barone di Serramarrocco” vendemmia 2006 prodotto da un vigneto ereditato dalla nonna: “ll mondo del vino non ha bisogno solo di entusiasmo, ma anche di onestà. Se un produttore mette il proprio nome sull’etichetta, deve dare il massimo”. Tra i figli di Vinitaly c’è Sol (Salone Internazionale dell’olio extravergine di qualità), dove le aziende di tutta Italia mettono per cinque giorni in vetrina un settore che da mercato di nicchia si è trasformato sempre più in mercato globale. Senza dimenticare Enolitech (la fiera dedicata alle nuove tecnologie applicate al vino e all’olio): confronto e dialogo con tutti gli operatori che vogliono conoscere nuove applicazioni e nuovi macchinari. Infine, come naturale completamento al Vinitaly, Agrifood Club con protagonista l’agroalimentare italiano che genera un flusso esportativo di quasi 20 miliardi di euro.

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