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Corriere Della Sera

Il Gambero Rosso rimette sul podio il quarantenne della “Torre” di Vico ... A pari merito con Vissani e Beck. Sono 24 i locali al vertice. L’emergente dell’anno è Mantarro del “Principe” di Taormina... Uno chef milanese tra i nuovi citati al top. È Andrea Berton del “Trussardi alla Scala”... Dalla periferia alle vette, poi la discesa, infine la riconquista. È la parabola di uno degli chef più umili e bravi d’Italia: il quarantenne Gennaro Esposito, per gli amici Gennarino, era emerso a sorpresa nelle classifiche, nel 2008. La guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso lo aveva elevato al podio più alto delle Tre Forchette, pari merito (95 punti) con un mito come Fulvio Pierangelini e addirittura un punto più su di Gianfranco Vissani (94). Estimatori e critici avevano previsto che la salita ai vertici avrebbe “bruciato” il gioviale cuoco de La Torre del Saracino a Vico Equense. Lui li ha smentiti: è vero, nella guida 2010 aveva perso un punto, e Vissani era tornato in vetta, mentre Pierangelini usciva per la chiusura del suo ristorante di San Vincenzo (Livorno); ma quest’anno è pari merito con lo stesso grande chef di Baschi e con un outsider come il “romano d’adozione” Heinz Beck. Ieri sera, Esposito ha festeggiato alla Città del Gusto di Roma la guida Ristoranti d’Italia 2011, con tanti altri cuochi - salgono a 24 le Tre Forchette - e osti di trattorie e wine bar. Il posto d’onore, per rispetto, l’ha lasciato a Vissani. L’altra sorpresa al vertice è l’inarrestabile tedesco de La Pergola, entrato nei Tre Forchette 12 anni fa (è anche 3 stelle Michelin): Beck rappresenta “l’alta cucina romana fuori dagli stereotipi della tradizione romanesca”, sottolinea Daniele Cernilli, direttore della guida. Insieme ad un altro chef capitolino: Anthony Genovese, del Pagliaccio. Lazio superstar anche grazie a Salvatore Tassa, de Le Colline Ciociare ad Acuto (Frosinone). Ma la top ten del Gambero Rosso segnala anche, tra le new entry, uno chef di Milano: Andrea Berton, del Trussardi alla Scala. Arriva da Taormina il giovane emergente dell’anno: Massimo Mantarro, del Principe Cerami. Sul secondo gradino del podio conferme come Carabal.Zero (Rivoli), Don Alfonso (Sant’Agata sui Due Golfi) e il Reale di Niko Romito (Rivisondoli). Sorprende il terzo posto (92 punti) che la guida dell’editore Paolo Cuccia riserva a Massimo Bottura, chef de La Francescana a Modena, indicato invece dal baedeker 2011 de L’Espresso come miglior cuoco d’Italia. Tornano ad alti punteggi il Miramonti l’Altro (Concesio), il Lorenzo (Forte dei Marmi) e il St. Hubertus (San Cassiano). Unico siciliano fra i Tre Forchette Pino Cuttaia, de La Madia di Licata. Tra gli chef che scendono di punteggio figurano: Massimiliano Alajmo de Le Calandre (Rubano, Padova) che scende da 93 a 92 punti; Valeria Piccini di Caino (Montemerano), da 91 a 90, come Moreno Cedroni (Senigallia). Dura decurtazione per Annie Feolde di Enoteca Pinchiorri (Firenze): da 93 a 90. Perdono le Tre Forchette Giancarlo Perbellini dell’omonimo ristorante di Isola Rizza (Verona), Paolo Lopriore de Il canto alla Certosa di Maggiano (Siena) e Corrado Fasolato, del veneziano Met all’hotel Metropole.

I voti del Gambero Rosso

La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri, Roma, Heinz Beck; 2011: 94 punti; 2010: 93 punti; +1.

La Torre del Saracino, Vico Equense (Napoli), Gennaro Esposito; 2011: 94 punti; 2010: 94 punti; =.

Vissani, Baschi (Terni), Gianfranco Vissani; 2011: 94 punti; 2010: 95 punti; -1.

Colombal.Zero, Rivoli (Torino), Davide Scabin; 2011: 93 punti; 2010: 93 punti; =.

Don Alfonso 1890, Sant’Agata dei Due Golfi (Napoli), Alfonso Iaccarino; 2011: 93 punti; 2010: 93 punti; =.

Reale, Rivisondoli (Aquila), Niko Romito; 2011: 93 punti; 2010: 91 punti; +2.

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