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Corriere Della Sera

I magnifici sei italiani confermati da Micvhelin. La prima stella per 32 … “pioggia di stelle per la ristorazione italiana”, annuncia Christian Delhaiye, direttore Carte e Guide Michelin, presentando la Rossa 2011. E in effetti, tra i 233 locali con una stella (il primo passo per l’Empireo) vi sono 32 nuovi ingressi. Non male. Quando, pwerò, si entra nel dettaglio, i critici gastronomici, presenti ieri all’Hotel Principe di Savoia, non risparmiano punzecchiature alla più istituzionale delle guide. È vero, la Michelin ha uno sguardo internazionale (26 edizioni, in 23 Paesi), adotta 5 criteri di valutazione standard (qualità delle materie prime, personalità dello chef, padronanza delle tecniche, continuità nei risultati, rapporto qualità/prezzo), puntanddo, insomma, sull’oggettività. Tuttavia, si vorrebbe un maggior dinamismo nella ricerca dei talenti. Ciò premesso, ecco un dato che mette in competizione Roma e Milano. La prima, con 3 nuovi locali che s’aggiudicano la stella, batte la seconda, rimasta al palo. Cioè senza novità. “La ristorazione milanese è piuttosto ferma, speriamo nel futuro”, osserva Fausto Arrighi, direttore di Michelin Italia. (Il capoluogo lombardo vanta comunque 4 locali a 2 stelle). Le promozioni significative del 2011 toccano due ristoranti, che passano da una a 2 stelle: “Jasmin” a Chiusa (Bz) e “Bracali” a Massa Marittima (Gr). Mentre, “Arquade” di San Pietro in Cariano scende da 2 a una. I top, tristellati, si confermano 6: “Da Vittorio” a Brusaporto, “Dal Pescatore” a Caneto sull’Oglio, “Al Sorriso” a Soriso, “Le Calandre” a Rubano, “Enoteca Pinchiorri” a Firenze, “La Pergola” a Roma. La regione in formidabile ascesa è il Piemonte, ma anche le province di Bolzano e Napoli sono ben piazzate. Quattro chef di 3 ristoranti, insigniti con la prima stella, sono gli autori del pranzo di eiri al Principe di Savoia: Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina, Polesine Parmense), Alfio Ghezzi (Locanda Margon, Trento), Antonio Cannavacciuolo e Masayuki Kondo (Locanda del Pilone, Alba).

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