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Corriere Della Sera

Sette italiani su dieci fanno acquisti la domenica ... Il dato degli ultimi sei mesi nella ricerca di Federdistribuzione-Ispo tra i consumatori: compra anche la metà di chi è contrario ... Acquistare alla domenica (crisi permettendo) piace. A un anno dalla liberalizzazione dell’orario dei negozi, introdotta dalla legge Salva Italia, una ricerca condotta dall’Ispo per Federdistribuzione svela che per quattro italiani su dieci la domenica sta diventando un giorno abituale per fare compere, soprattutto la spesa alimentare. 11 65°i, del campione intervistato esprime un’opinione favorevole alla liberalizzazione degli oraii Mentre il 60% vede nella liberalizzazione degli orari un “processo di evoluzione sociale” nella direzione di un migliore servizio al consumatore. Che si sia d’accordo o no, la domenica si compra. L’indagine Ispo segnala che il 68% ha effettuato acquisti negli ultimi
sei mesi. Ma la comodità dei negozi aperti convince anche i più recalcitranti, visto che la metà di chi si dichiara contrario alle aperture domenicali in realtà ha effettuato acquisti la domenica nell’ultimo semestre. Il carrello della spesa il “settimo giorno” si riempie soprattutto di prodotti alimentari (75%). Subito dopo si collocano abbigliamento e accessori (57%), l’elettronica (26%), l’attrezzatura e l’abbigliamento sportivo (13%), i mobili e gli oggetti d’arredo (12%) e il materiale per il “fai da te” (11%). A chi obietta che la domenica si acquistano prodotti che si comprerebbero comunque durante la settimana, come appunto la spesa, la ricerca sottopone un dato: al 62% degli italiani che compra la domenica, in quel giorno capita di fare acquisti aggiuntivi a quelli degli altri giorni della settimana. Ciò vale sia per i prodotti alimentari che per quelli non alimentari.
La motivazione della scelta di fare acquisti nei giorni festivi è il maggior tempo: per il 38% c’è maggiore tranquillità e per il 35% si può farlo in famiglia. Il 28% ritiene questo un modo di evitare di andare a fare le spese durante la settimana, quando l’impegno si sovrappone al lavoro; solo 11% ritiene che l’apertura domenicale pro- muova l’occupazione. Del resto, pensa il 69% del campione, così come restano aperti la domenica bar, ristoranti, cinema, teatri, “è giusto che possano farlo anche i negozi”, rendendo in questo modo anche più attraente e piacevole visitare i centri città (per l’81%). “La liberalizzazione degli orari - osserva il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli - ha dato l’opportunità a ciascun imprenditore di tarare al meglio la propria offerta di servizio ai clienti sulla base delle loro esigenze: non quindi un’apertura selvaggia e indiscriminata ma orari di apertura calibrati per ogni territorio, con soddisfazione dei consumatori”. Quanto alla questione più strettamente etica, solo il 39% del campione ritiene che l’apertura dei negozi la domenica distolga le persone dal rispetto del riposo domenicale da dedicare alla famiglie. Mentre secondo il 58% rappresenta solo un’opportunità in più, poiché ciascuno rimane libero di investire il proprio tempo come ritiene. E, a proposito del coinvolgimento della Chiesa sulla questione delle aperture domenicali, spintosi fino alla raccolta delle firme sui sagrati per appoggiare l’iniziativa di chi (Confesercenti) vuole promuovere un provvedimento normativo che cancelli la legge Salva Italia eri- porti alle Regioni il potere di legiferare su questo tema, il 57% valuta l’iniziativa della Cei “inopportuna”.

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