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Corriere Della Sera

La rivoluzione del vino italiano in 9 bottiglie ... vini rivoluzionari esistono. Sono quelli che, cambiando il gusto dominante, raccontano come cambia un Paese. Collisioni è il nome del festival agrirock che, dal 14 al 18 luglio a Barolo, farà incontrare super esperti di vino ed artisti (scrittori, registi, musicisti). Persone con sensibilità e vite diverse (da Elton John a Mika, da Ligabue a Richard Ford), che, incontrandosi sullo stesso palco, sveleranno la carica sovversiva del vino italiano (diretti da Ian D’Agata). Eravamo quelli che emigravano, come Abele Ferrara da Sarno, nonno del regista Abel (quello del “Cattivo tenente” e di “Pasolini”): fece fortuna con il vino californiano venduto agli italiani di New York, tornò povero come era partito. Una storia tramutata in film da Ferrara che sarà a Barolo il 17 luglio.
Il giorno prima ci sarà Antonio Galloni, uno dei critici del vino più conosciuti al mondo. Altra storia di migrazione familiare. Il padre italiano l’ha fatto nascere in Venezuela e crescere in Florida. Era tornato a studiare lirica a Milano, è diventato firma di punta di Wine Advocat. Quando sembrava sul punto di raccogliere l’eredità di Robert Parker, ha stupito tutti fondando “Vinous”, piattaforma multimediale, presente in 88 Paesi, con recensioni, apps innovative per enofili e le mappe vigneto per vigneto, partendo dalla Napa Valley, disegnate da Alessandro Masnaghetti.
L’idea di Galloni è che la storia del vino in Italia “è per certi versi antichissima, per altri molto recente”. Ci sono vini che negli ultimi 20 anni hanno rivoluzionato pareri e reputazione. Sono 9, secondo Galloni: tre piemontesi, tre toscani, uno da Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Ecco il suo pantheon enoico.
Giacomo Conterno, Barolo Riserva Monfortino
“Roberto Conterno – racconta Galloni – ha fatto una rivoluzione totale,con piccoli e intelligenti passi. Venti anni fa si faceva difficoltà a vendere il Monfortino all’estero. Oggi, è il vino più importante d’Italia, uno dei punti di riferimento per la qualità assoluta in tutto il mondo”.
Bartolo Mascarello, Barolo
“Maria Teresa Mascarello sta dimostrando che il Barolo di oggi non è più quello rustico e ruvido del passato. Dal 2005 ha fatto capire che il Barolo può essere un vino di estrema finezza ed eleganza, restando fedele ai valori storici ed artigianali che la sua famiglia ha sempre rappresentato”.
Produttori del Barbaresco, I Barbaresco Riserva
“La cooperativa guidata da Aldo Vacca ha fatto conoscere al pubblico e agli appassionati del Nebbiolo alcuni dei vigneti più storici di Barbaresco. Alta qualità e una politica di prezzi accessibili rendono i Produttori una delle aziende più amate e rispettate dai consumatori in tutto il mondo”.
Montevertine, Le Pergole Torte
“Alcuni piccoli produttori, tra i quali Sergio Manetti a Montevertine e Fabrizio Bianchi a Monsanto hanno sempre creduto al Sangiovese in purezza. Le Pergole Torte, con la sua storia di annate memorabili, ha influenzato tanti vini usciti dopo, Cepparello, Percarlo e Flaccianello, punti di eccellenza per l’Italia”.
Soldera, Brunello di Montalcino Riserva (ora Sangiovese Igt)
“Da metà degli anni ‘70, Gianfranco Soldera ha fatto dei vini stupendi a Case Basse, la sua azienda a Montalcino. Oggi imbottigliati come Sangiovese Igt, sono tra i vini italiani più ricercati e prestigiosi in tutto il mondo. Soldera ha ispirato alcune delle aziende giovani che percepite all’estero come leader a Montalcino, Pian dell’Orino, Salicutti e Stella di Campalto”.
Masseto , Masseto
“Una delle aziende storiche della Maremma, ha fatto passi molto importanti negli ultimi anni, tra i quali la creazione di un brand separato da Tenuta dell’Ornellaia, dove viene fatto il vino. La base del successo è la qualità altissima e costante, frutto del gruppo gestito da Axel Heinz”.
Passopisciaro, Le Contrade
“La piccola azienda di Andrea Franchetti è una delle protagoniste dell’esplosione d’interesse sui vini dell’Etna. Un focus sulle contrade storiche e la qualità molto alta hanno portato molta attenzione su questa parte ancora non tanto sviluppata della Sicilia”.
Miani, Friulano Buri
“Stringi la mano ad Enzo Pontoni e stringi la mano ad un contadino che passa tutto il giorno nei suoi vigneti. I valori artigianali ed una ossessione totale per la qualità lo hanno portato ai vertici, e non solo per il Bianco. Oggi, le poche bottiglie che escono da questa piccola cantina a Buttrio sono tra le più ricercate al mondo”.
Manni Nössing , Kerner
“Con altri piccoli produttori - dice Galloni - ha fatto conoscere al mondo il lato contadino dell’ Alto Adige con vini di grandissima personalità”.

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