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Corriere Della Sera

E Bottura
apre a Rio
il suo RefettoRio ... Da tempo lo chef
Massimo Bottura ha messo l’accento su certe cose. Perciò, non sarà uno spostamento di sillaba a cambiare troppo le cose. Un anno dopo la nascita del Refettorio Ambrosiano, la struttura di solidarietà in cui si riutilizza il cibo in eccesso a favore dei meno fortunati, ecco il suo gemello di Rio de Janeiro. Il cui nome è inevitabile:
RefettoRio, con l’accento in fondo. L’idea è la stessa:
creare uno spazio in cui dalla solidarietà (nutrire chi ha bisogno) nasca qualcos’altro: la crescita di una comunità. I 60 chef che a rotazione insegneranno a cuochi brasiliani come utilizzare al meglio (anche in termini di gusto) il cibo che altrimenti andrebbe buttato, stanno a metà fra etica ed estetica. Se sembra un concetto troppo difficile: una moralità buona e pure bella, visto lo spazio che nel quartiere di Lapa (vecchio centro di Rio, ancora diviso tra abbandono e recupero) accoglierà in primis chi ha fame e bisogno. Cinquantacinque giorni di lavoro terminati con una distribuzione cli gelato al mango e alla banana il giorno dell’apertura. “C’è gente qui per strada che chiede cibo e lavoro. È facile, no?” chiede David Hertz, chef brasiliano e fondatore di Gastromotiva, che con la Ong Food for Soul ha chiesto a Bottura di replicare l’idea milanese. Sarà. Ma non è scontato.

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