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Corriere Fiorentino

Il vino sfuso a garanzia del credito: Castiglion del Bosco prima in Italia … Bpm concede un milione all’azienda del Brunello Massimo Ferragamo… Si chiama “privilegio” in gergo finanziario ed è la capacità di ottenere credito sul vino posto a invecchiare in cantina, oggi riconosciuto come valore. Il primo a ottenerlo in Italia qualche giorno fa è stato Massimo Ferragamo per la sua azienda agricola Castiglion del Bosco a Montalcino. La notizia di questa possibilità in un momento di aspra crisi per il vino toscano fiaccato dal Covid era già circolata col pegno rotativo attivato per primo dal Consorzio del Chianti Classico. Ora però la cantina di Castiglion del Bosco, uno dei maggiori produttori di Brunello, aggiunge un importante primato finanziario ai tanti successi conseguiti dai vini prodotti dall’azienda grazie al primo finanziamento da un milione di euro messo a disposizione da Banco Bpm. Si tratta di una linea di credito garantita dai pregiati vini in magazzino, il cui obiettivo è supportare le aziende che necessitano di tempo per affinare e valorizzare le proprie produzioni. Banco Bpm, terzo gruppo bancario in Italia, ha erogato il finanziamento utilizzando il privilegio sul magazzino di vino sfuso “atto a divenire Brunello di Montalcino”. La prima operazione di questa tipologia sul territorio, che si avvale della collaborazione di PwCe Valoritalia per i servizi di consulenza e certificazione. L’atto di privilegio è stato rogitato dal notaio Francesco Steidl di Firenze. Il finanziamento ha durata di 4 anni, tasso fisso e rimborso di interessi e capitale su base semestrale. Il privilegio va a garantire il credito, lasciando il vino sfuso nella piena disponibilità di Castiglion del Bosco. Su base periodica, PwCe Valoritalia svolgeranno le procedure di verifica fisica sul magazzino, mentre quest’ultima provvederà anche al controllo di corrispondenza dei quantitativi riportati nei registri Sian e al sopralluogo, con prelievo dei campioni, al fine di verificare i requisiti previsti dal Disciplinare. Nel corso della durata del finanziamento, il vino sfuso di Castiglion del Bosco posto a garanzia del finanziamento potrà essere sostituito dalle vendemmie successive, per consentire l’imbottigliamento e l’invecchiamento delle annate prossime alla messa in commercio. Simone Pallesi, amministratore unico della Castiglion del Bosco Agricola, spiega: “Siamo orgogliosi di aver costruito questa operazione innovativa, che ci auguriamo possa diventare un riferimento importante per la nostra denominazione in una fase difficile. Il finanziamento su privilegio valorizza lo sfuso e sostiene il produttore nel percorso di affinamento del vino in cantina, creando valore per l’intera denominazione. Abbiamo lavorato con un gruppo di persone che esprimono quella straordinaria capacità silenziosa di portare a termine i progetti, nonostante le avversità, spinti dalla passione per il lavoro e dalla soddisfazione di un traguardo raggiunto insieme”. “Questa operazione, condotta grazie a un’importante sinergia banca-impresa e con il supporto di partner qualificati, rappresenta da un lato un segno tangibile della vicinanza di Banco Bpm alle eccellenze del territorio in una complessa congiuntura economica - commenta Adelmo Lelli, responsabile direzione territoriale tirrenica di Banco Bpm - dall’altro è la conferma della nostra attenzione al comparto agroalimentare attraverso strumenti di finanza innovativi per valorizzarne al meglio l’asset più rilevante che spesso è proprio il magazzino. Non in ultimo - conclude Lelli - ha un valore simbolico per il contributo che tale strumento potrà dare, anche in futuro, allo sviluppo di un’eccellenza italiana come il Brunello”.

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