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Corriere Fiorentino

Troppo vino fermo nelle cantine Fondo salva-botti dalla Regione … Sei milioni per far spazio alla nuova vendemmia. E un’intesa per tagliare la produzione e non i prezzi…È allarme per il settore del vino, stretto tra cantine e botti piene per il poco vino venduto con il rischio di non avere dove stoccare uve e bottiglie della vendemmia 2020 e la crisi di liquidità dovuta ai minori incassi. Stato e Regioni hanno trovato un accordo per taglia-re di un 15 per cento la produzione così da mantenere stabili i prezzi anche in presenza di minori consumi, e mentre dai consorzi alla politica si chiedono interventi urgenti da parte del governo, la Regione ha deciso di mettere a disposizione una quota di fondi europei per risolvere subito il problema dello stoccaggio di uve e vini. I rischi post Covid per il mondo vitivinicolo sono stati rilanciati dal rapporto del ministero dell’Agricoltura sulle giacenze di vino. Il problema non è la quantità assoluta ad oggi nelle cantine, l’anno scorso ce n’era di più, ma la certezza che a causa del crollo generalizzato dei consumi, con la mancata ripartenza degli ordini di ristoranti, hotel ed enoteche, quel vino resterà in gran parte nelle cantine. “Occorre scongiurare fenomeni speculativi e pratiche sleali che colpiscono il made in Italy e danneggiano la nostra reputazione”, ha sottolineato la ministra Teresa Bellanova. “Stiamo intervenendo su più fronti per alleggerire il mercato ed evitare una sovraproduzione che potrebbe ripercuotersi non solo sui prezzi, ma anche sulla immagine delle nostre produzioni di qualità”. Il problema degli stoccaggi è il più urgente, dato che mancano meno di due mesi alla vendemmia. “Il taglio della produzione non interessa tanto la Toscana quanto il Veneto - sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi - Da noi ci sono gravi problemi di liquidità e per lo stoccaggio. La Toscana ogni anno ottiene dalla Ue 29 milioni per il vino, che usiamo per la promozione per una media annua di 12 milioni e per il resto per il reimpianto delle viti. Ebbene proprio per risolvere il problema delle cantine piene abbiamo deciso di fare un bando, che uscirà tra pochi giorni, di 6 milioni di euro per comprare nuovi contenitori ed attrezzature per lo stoccaggio, così da non abbassare il valore dei nostri vini e dei nostri brand”. Servirà una deroga della Ue per usare così i fondi, “ma stiamo già interloquendo su questo con Bruxelles - aggiunge Remaschi - Partiamo però subito proprio perché i tempi sono stretti e così intanto le aziende potranno presentare le domande”. Le difficoltà del settore sono viste con sfumature diverse dai vari consorzi. “C’è una ripresina, iniziata a giugno - premette Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino - e le città d’arte come Firenze stanno soffrendo più delle campagne, da noi ad esempio c’è un buon movimento, tanti tedeschi oltre agli italiani, sia negli agriturismi che nei ristoranti. Noi non abbiamo tagliato la produzione, stiamo operando come sempre, né i prezzi. Sullo stoccaggio - aggiunge - sfruttiamo il fatto che l’inizio dell’anno è andato molto bene, sia per l’alta aspettativa sull’annata 2015 sia perché abbiamo anticipato le vendite negli Usa per evitare i dazi, poi non arrivati, così adesso nelle nostre cantine c’è spazio”. E la liquidità? “Operiamo con accordi con le banche, da Mps, da sempre vicina al nostro mondo, a Credem, a Bpm. Il capitale del vino nelle nostre cantine è una garanzia”. “Come Consorzio Vino Chianti - dice il presidente Giovanni Busi - abbiamo approvato un taglio della produzione del 20%: c’è una diminuzione delle vendite e cerchiamo di prevenire gli esuberi di magazzino che porterebbero a una riduzione del prezzo. Le prospettive sono di una buona vendemmia ma le aziende sono senza soldi e vanno avanti senza aiuti”. Allarme rilanciato da Forza Italia. “È ancora lontana la ripresa per le imprese del vino e le cantine sono piene di invenduto. Uno dei settori trainanti della Toscana è in crisi - dicono la parlamentare azzurra Erica Mazzetti e Jacopo Cellai, capogruppo di Forza Italia in Palazzo Vecchio - il governo sta mettendo troppi paletti: invece alle aziende servono soldi”.

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