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Corriereconomia / Corriere Della Sera

Continua la carica delle cooperative ... Sono 390. Sono grandi e piccine Producono 20 milioni di ettolitri di vino, quasi la metà dell’intera produzione nazionale. E hanno un fatturato aggregato di otre 2,8 miliardi di cui 1,2 miliardi dalle esportazioni. Ecco a voi le cooperative vitivinicole e socie di Fedagri Confcooperative Occupano l’intero podio, ma anche al di sotto delle più grandi, l’ambizione è tanta e la voglia anche. La prova del nove? Basta vedere la dinamica Settesoli, la più grande realtà vinicola siciliana in progresso costante, o la giovane veneta ViVo cantine, che ha messo a segno, con la controllata Casa vinicola Bosco Matera, aumenti di fatturato a due cifre, anche in Italia, dove domina la classifica dei maggiori incrementi. Una graduatoria, quest’ultima che è infarcita di coop: al secondo posto c’è la Cantina friulana La Delizia che ha appena varato il restyling dei suoi vini e al terzo Valpolicella Negrar Seguono la friulana Rauscedo, la Cantina due Palme, portabandiera del fermento che attraversa il vigneto pugliese, La Marca vini e spumanti in Veneto, la cantina Tolto protagonista in Abruzzo. Entrano perla prima volta nella classifica generale 2013 Citra vini, grande consorzio abruzzese, Carpi e Sorbara, Emilia orine, e la Cantina produttori Colterenzio, vignaioli cult dell’Atto Adige cometa Cantina San Michele Appiano. Quest’ultima sempre puntuale in classifica come la marchigiana Terre Cortesi Moncaro, la laziale Gatto d’oro, la veneta Viticoltori Ponte, il Collis Veneto wine group: una delle organizzazioni più articolate, con presidi sul territorio, come Sartori, guidata dall’omonima famiglia, Cielo e Terra (Luca Cielo, è stato tra i primi a puntare sull’integrazione tra produzione e commercializzazione) e Biondo guidata da Graziano Aldegheri (altra new entry). La crescita del mondo cooperativo deve motto al processo di aggregazioni di questi ultimi anni, che ha coinvolto soprattutto i cooperatori del Nord. “Dopo il comporta ortofrutticolo, quello del vino è il settore che si sta aggregando di più, e questo modello di crescita sta ora coinvolgendo anche il sud, in particolare zone come il Salento e la Sicilia”, spiega Giorgio Mercuri, presidente di Fedagri. La spinto è forte: “L’unione di piccole cantine, ciascuna con proprie caratteristiche, dà vita a una filiera che ottimizza i costi ed evito ulteriori investimenti, creando le condizioni per affrontare meglio i mercati esteri”, spiega Mercuri.

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