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Corriereconomia / Corriere Della Sera

Masi vuole brindare con un po’ di Prosecco Wine bar in arrivo ... Prima La quotazione in Borsa e adesso una r’ precisa strategia di sviluppo. Alla Masi hanno le idee chiare. Come quando imbottigliano un Amarone. La recente quotazione sul mercato Aim Italia ha creato un’accelerazione dei progetti del gruppo che si colloca tra i Leader italiani produttori di vini premium.
L’azienda veneta è presente in quasi cento Paesi, con una quota di esportazione che su pera il 90% del fatturato complessivo, IL gruppo Masi ha fatturato nel 2014 circa 60 milioni di euro, portando su del 4% i ricavi netti nel 2015. “La quotazione per il nostro gruppo deve trasformarsi in un’opportunità per il salto qualitativo - spiega Sandro Boscaini (in foto), presidente del gruppo -. Abbiamo raggiunto un livello di qualità produttiva che ci permette di pianifica re nuovi investimenti. Nel nostro paese le cantine rimangono troppo piccole e a volte mancano le ambizioni Noi abbiamo deciso di crescere in Italia e all’estero puntando su tre pilastri: acquisizioni, diversificazione e internazionalizzazione Il primo obiettivo è sicuramente quello delle acquisizioni: considerato che da sei generazioni l’azienda opera nel territorio della Valpolicella, l’obiettivo dichiarato è quello di completare l’offerta rilevando altri marchi in maniera coerente. “Il nostro gruppo - continua Boscaini - ha basato il successo sull’offerta di vini legati ai territori e alle tecniche delle Venezie, per questo stiamo guardando al Triveneto. Ci interessano aziende nella zona del Prosecco e nell’area del Collio, realtà già consolidate ma con ampi margini di crescita. Sarebbero complementari con il nostro territorio e La nostra offerta, Abbiamo già individuato alcune realtà che potrebbero interessarci e contiamo presto di raggiungere un accordo”.
Il secondo step riguarda l’internazionalizzazione con uno sguardo particolare sul mercato americano e su quello del Nord Europa. “Gli Stati Uniti rappresentano L’approdo ideale per tutte (e etichette di qualità-concorda il presidente della Masi - ma si tratto di un mercato complesso e molto vasto, serve tempo e un’adeguata rete di distribuzione che stiamo costruendo, Invece in Europa abbiamo pensato di trasmettere L’italian Life style attraverso wine bar che servono i nostri vini. Ne abbiamo già aperto uno a Zurigo e ne apriremo a breve uno probabilmente a Stoccolma”.
E poi c’è L’attenzione anche al mondo del turismo. “Vino e turismo sono mondi contigui, ormai è acclarato. Noi lo stiamo già sperimentando con ottimi risultati al resort Serego Alighieri, una tenuta nel cuore della Valpolicella appartenuta agli eredi di Dante. In quell’ambito ci stiamo guardando introno per capire se ci sono altre strutture che fanno al caso nostro, in grado di migliorare la nostra offerta turistica e integrarsi con business enologico”.

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