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D / La Repubblica

Happy food ... News tour ... Le etichette da provare tra Argentina, Libano, Germania e Nuova Zelanda ...

“L’Argentina oggi è il quinto produttore al mondo di vini, con 1413 milioni dì litri, 218.421 ettari di terra coltivata e più di mille cantine attive”: i numeri del miracolo enologico sudamericano li da Guido Favaro, importatore in Italia di bianchi e rossi dalla sua terra d’origine con l’azienda World of Flavours (www.world-of-flavours.com). “I paesi destinatari sono 150 e negli Usa l’Argentina è il terzo esportatore, addirittura davanti alla Francia. In Italia vendiamo circa 130mila bottiglie all’anno, oltre 170 etichette da diciassette cantine, le più quotate. E di recente, 200 etichette hanno ricevuto valutazioni superiori ai 90 punti dalle riviste più prestigiose come Wine Spectator e Wine Enthusiast”, conclude Favaro. Sono i rossi i portabandiera, primo il Malbec, seguito da Bonarda e Cabernet Sauvignon, strutturati e corposi, adatti ad abbinamenti con cucine dai sapori decisi. Perfetti con i piatti della tradizione locale: fra i ristoranti argentini in Italia con le migliori carte dei vini, il milanese EI Porteno (www.elporteno.it), il romano Baires (www.baires.it) e il torinese Volver (www.ristorantivolver.com). On inc suwww.kioskoargentino.it.

Insoliti dalla Francia: il Rosé Cotes de Provence, divertissement del maestro dello champagne Bruno Paillard, è un rosé fresco e raffinato da sorseggiare con una tartaro di tonno o una zuppa di pesce (nelle enoteche). O l’Alsace Nature MH Cristofaro del Domaine Marcel Deiss, vino nature servito agli aperitivi del Caffè Trussardi, a Milano (distribuiti da Cuzziol,www.cuzziol.it). Bollicine non scontate i Brut d’Autrefois, distribuiti da Heres e in vendita nello boutique Comptoir de Franco di Milano e Roma (www.comptoirdefrance.it).

La famiglia Hochar è alla terza generazione di viticoltori in Libano, Valle della Bekaa: su un terreno calcareo ghiaioso, centottanta ettari di vigne a mille metri d’altitudine (Beirut è a trenta chilometri), che hanno resistito a guerre e bombardamenti. Qui nascono i vini Musar, sorsi d’eccellenza distribuiti in tutto il mondo. Il più celebre è Io Chateau Musar rosso, nelle migliori enoteche anche italiane. In alternativa, sull’enoteca online www.vedstore.it www.chateaumusar.com

Il paese che ha destato il maggior interesse negli ultimi mesi? La Nuova Zelanda, secondo Paolo Trimani, cotitolare della romana enoteca Trimani (shopping online su www.trimani.com). “Aromatici, equilibrati, lievi eppure espressivi. Provate il Saint Clair Marlborough Sauvignon con un fritto
vegetale o con crudi di pesce”. Per restare in Europa, la Germania, con i vini della zona del Mosel, inizia a crearsi una nicchia tutta sua. “Due le cantine da tenere d’occhio”, prosegue Trimani. “Dr. Loosen ed Egon Mùllec bianchi da Riesling, zuccherini e morbidi, con acidità spiccata e
bassa gradazione alcolica. Ideali con piatti world-food come il cous-cous”.

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