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DiVini - Corriere della Sera

Il bianco leggiadro di Castagnedi nasce dal gesso … Il veronese Tiziano Castagnedi è l’antitesi del suo vino. È robusto quanto il suo Scaia è leggiadro. “Scaia significa, in veneto, scaglia”, spiega, “in questo caso si traduce con pezzo di pietra, di gesso. Perché questo vino nasce da un terreno bianco e calcareo”. “Calore e pesantezza appartengono a un sistema di valori tramontato”, scrive il critico Tiziano Gaia, nell’autobiografico Stappato (Baldini+Castoldi), “mi sono riempito di botox allo stato alcolico... ora trionfano la delicatezza e la femminilità dei gusti attuali”. Scaia è una linea che interpreta questa palingenesi, “la demascolizzazione del vino”. È un bianco a base di Garganega (8o%) e Chardonnay. Nasce sulle colline a Nord-Est di Verona, accanto alle terre del dominio dell’Amarone e del Soave, nei comuni di Colognola ai Colli, Illasi e Mezzane. La tecnica del freddo e i tini d’acciaio lo plasmano con profumi di fiori d’acacia e ananas, con una piacevolezza e un finale amarognolo che funzionano come antidoto alle serate afose. Nella linea Scala ci sono anche il Rosato (con vitigno Rondinella), il Corvina, il Torre Mellotti (Cabernet Sauvignon), il Paradiso (Corvina, Corvinone, Rondinella, Cabernet Sauvignon). Come il Garganega, anche il Soave Vecchie Vigne 2016 tiene lontano la potenza e punta sulla finezza: tra un profumo di caco maturo e un sorso con liquirizia, limone e sale. Bottiglie al passo con i tempi che arrivano tutte da un’azienda, Tenuta Sant’Antonio, che ha nel paniere un campione come l’Amarone Campo dei Gigli (nella versione 2013 ha scelto la prevalenza del frutto su quella dei muscoli e della dolcezza). “Abbiamo iniziato 24 anni fa”, ricorda Tiziano, “con i miei fratelli Armando, Paolo e Massimo. I nostri padri vendevano alla cantina sociale, per poche lire al chilo, le uve che producevamo a San Zeno di Colognola. Poi abbiamo comprato un terreno sui Monti Garbi e da quel momento non ci siamo più fermati. Ora possiamo contare su 105 ettari di vigne. Ci piace superare i limiti, come abbiamo fatto con la gamma Télos: quattro vini, Amarone compreso, senza l’aggiunta di solfiti”.

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